Si cerca di trovare un accordo per la pace nella guerra in Iran: Teheran al momento non si sbilancia sui colloqui con gli Stati Uniti.
Le tensioni delle ultime ore tra Usa e Iran trovano conferma anche nelle dichiarazioni delle parti. In particolare da parte di Teheran che a proposito dei nuovi colloqui con gli Stati Uniti per trovare una soluzione di pace alla guerra in Iran ha parlato di “realismo“. Intanto il Pakistan continua a fare da mediatore tra americani e iraniani.

Guerra in Iran: Teheran non si sbilancia sui colloqui
“Realismo”. Su questo ha insistito il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baqaei, mentre si riconcorrono le notizie sul nuovo round di colloqui tra Usa e Iran che potrebbe tenersi in Pakistan. “Non siamo affatto ottimisti, siamo realisti“. “Il pessimismo nei confronti del nemico è sinonimo di saggezza”, ha fatto sapere dopo aver affermato che l’Iran non ha ancora preso una decisione sul prossimo rund di negoziati. A riportare le parole del ministero degli Esteri è stata l’agenzia iraniana Tasnim.
Il Pakistan e il ruolo da mediatore
Intanto il Pakistan sta provando a mediare tra le parti. Il ministro dell’Interno pakistano, Mohsin Naqvi, ha incontrato in queste ore a Islamabad gli ambasciatori di Iran e Stati Uniti, Reza Amiri Moghadam e Natalie Baker, mentre si lavora per un secondo round di negoziati. Stando a quanto si apprende, Navqi ha sottolineato “l’importanza di soluzioni sostenibili attraverso il dialogo e la diplomazia per ridurre le tensioni regionali”, ha spiegato l’agenzia Isna.
All’incontro in questione avrebbero partecipato alti funzionari delle forze dell’ordine, tra cui il capo della polizia della capitale, e questo lascerebbe pensare che Teheran tenga la porta aperta all’invio dei suoi mediatori. Navqiu ha parlato anche di logistica e sicurezza con il capo della missione Usa, Natalie Baker. Nella capitale pakistana è stata creata di nuovo una ‘zona Rossa’ che comprende ambasciate, la sede principale del governo e le residenze ufficiali dei leader pakistani. Per la serata odierna sembrava essere previsto l’arrivo del vicepresidente americano JD Vance mentre, sponda Teheran, ci sarebbero ancora dubbi sulla partecipazione. Sembra, per il momento, che non ci saranno iraniani all’incontro specie dopo che i militari americani hanno abbordato una sua nave a Hormuz.