Nuovi casi, ricoveri e decessi tra i vaccinati… ma il vaccino funziona: proviamo a spiegare il paradosso in base alle indicazioni fornite dall’Iss.

Negli ultimi giorni tiene banco la polemica sul paradosso dei vaccinati contagiati: nonostante tra i nuovi casi si registrino anche soggetti vaccinati, la conclusione è che il vaccino contro il Covid è efficace e funziona. Un paradosso appunto, spiegato dall’Istituto Superiore di Sanità.

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Vaccino Covid
Vaccino Covid

Il paradosso: il vaccino funziona nonostante i vaccinati contagiati

Arrivati quasi alla fine del mese di luglio, più della metà dei soggetti over 12 ha ricevuto il vaccino contro il Covid. In poche parole, nella popolazione vaccinabile più della metà delle persone ha ricevuto il vaccino.

Se le vaccinazioni nella popolazione raggiungono alti livelli di copertura si verifica l’effetto paradosso per cui il numero assoluto di infezioni, ospedalizzazioni e decessi può essere simile tra i vaccinati rispetto ai non vaccinati. In questi casi, l’incidenza, però, (intesa come il rapporto tra il numero dei casi e la popolazione), è circa dieci volte più bassa nei vaccinati rispetto ai non vaccinati. Questi numeri se letti correttamente, quindi, ribadiscono quanto la vaccinazione sia efficace“, si legge sul sito dell’Iss.

Come si spiega il paradosso? Più aumentano i vaccinati e più aumentano i rari casi di soggetti vaccinati che contraggono il virus. Paradossalmente, aumentando i vaccinati, i rari casi possono superare in termini assoluti i casi di positività tra i non vaccinati. Cambiando prospettiva e analizzando le percentuali emerge che tra i vaccinati possono esserci contagiati, ricoverati e decessi, ma la percentuale è decisamente più bassa rispetto a quanto avviene nella popolazione non vaccinata.

Terapia intensiva coronavirus
Terapia intensiva coronavirus

L’efficacia del vaccino contro il Covid

Bisogna inoltre considerare che la vaccinazione non protegge la totalità dei soggetti vaccinati. L’Istituto Superiore di Sanità ricorda che “la vaccinazione anti-COVID-19, come accade per tutte le vaccinazioni, non protegge il 100% degli individui vaccinati. Attualmente sappiamo che la vaccinazione anti-COVID-19, se si effettua il ciclo vaccinale completo, protegge all’88% dall’infezione, al 94% dal ricovero in ospedale, al 97% dal ricovero in terapia intensiva e al 96% da un esito fatale della malattia“.

Di conseguenza “è quindi possibile ed atteso un limitato numero di casi di infezione, di ricoveri ospedalieri, di ricoveri in terapia intensiva e di decessi anche tra i vaccinati, in numero estremamente più basso se confrontati a quelli che si verificano tra i soggetti non vaccinati“.

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ultimo aggiornamento: 26-07-2021


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