Le regole per i soggetti guariti dal Covid e le raccomandazioni per chi si sottopone ad un test sierologico prima della vaccinazione contro il nuovo coronavirus.

Il vaccino ai soggetti guariti dal Covid è ancora una materia di dibattito, come testimoniato dal fatto che le regole sono cambiate ancora una volta nel mese di luglio, quindi ad un anno e mezzo dall’inizio della pandemia e a circa sette mesi di distanza dall’inizio della campagna di vaccinazione. Come noto, nella lotta al nuovo coronavirus siamo in un cantiere aperto. Le indicazioni e le regole cambiano con le evidenze e con i nuovi studi a disposizione. Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione gli esperti sono arrivati ad un punto fermo: tutti quelli che non hanno impedimenti di tipo medico devono fare il vaccino contro il Covid. Ma per i guariti il discorso sul vaccino è più complicato. O comunque le regole sono diverse.

Gli anticorpi contro il nuovo coronavirus

Prima di prenotare il vaccino contro il Covid, molte persone hanno deciso di sottoporsi ad un test sierologico per scoprire se ha o meno anticorpi contro il nuovo coronavirus. Chi ha anticorpi con ogni probabilità ha contratto il virus, magari senza manifestare sintomi. Parliamo di asintomatici o paucisintomatici, che non si sono accorti del contagio, non hanno fatto il test e quindi non hanno mai certificato il contagio.

Tra chi scopre di avere anticorpi contro il Covid c’è chi preferisce fare una sola dose di vaccino temendo un sovraccarico di anticorpi. Questo perché l’indicazione delle autorità sanitarie è di vaccinare i guariti con una sola dose. Ma qui c’è un equivoco di fondo. La decisione di somministrare ai guariti una sola dose di vaccino non è legata a motivi medici ma a motivi logistici. In questo modo si risparmiano dosi di vaccino che possono essere somministrate ad altre persone consentendo alla campagna di vaccinazione di procedere speditamente.

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Coronavirus Covid
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Per i guariti dal Covid una sola dose di vaccino tra i sei e i dodici mesi dalla guarigione

In base alle ultime indicazioni, che risalgono al mese di luglio 2021, i soggetti guariti dal Covid devono ricevere una sola dose di vaccino. La somministrazione deve avvenire a distanza di almeno sei mesi dalla guarigione e non oltre i dodici mesi dalla stessa.

Nella circolare si specifica che “è possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti-SARSCoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione“.

C’è però un’indicazione di rilievo che non deve essere sottovalutata: “Come da indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’esecuzione di test sierologici, volti a individuare la risposta anticorpale nei confronti del virus, non è raccomandata ai fini del processo decisionale vaccinale“.

Vaccino coronavirus
Vaccino coronavirus

I guariti dal Covid immunodepressi

Le indicazioni sono differenti nel caso di soggetti guariti dal Covid ma immunodepressi: “per i soggetti con condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici, in caso di pregressa infezione da SARS-CoV-2, resta valida la raccomandazione di proseguire con la schedula vaccinale completa prevista“.

Per ulteriori informazioni sui vaccini contro il Covid consultare il sito del Ministero della Salute.

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ultimo aggiornamento: 26-07-2021


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