Il Parlamento europeo ha riconosciuto la Russia come Stato sponsor del terrorismo, ma M5s non approva la dichiarazione.

Anche se non ancora ufficialmente, a Strasburgo il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione che definisce la Russia come Stato sponsor del terrorismo. Nel test si leggono alcune prerogative che vedono la nazione di Putin isolata e colpita da sanzioni, che graverebbero anche sui rapporti con l’Ue. Tra i voti contro la dichiarazione ci sono stati quelli di M5s che definisce la risoluzione non orientata verso la pace.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Nel corso della plenaria di Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato un testo con il quale viene riconosciuta la Russia come “Stato sponsor del terrorismo per le atrocità commesse dal regime di Vladimir Putin contro il popolo ucraino”. 494 sono stati i voti favorevoli, 58 i contrari e 44 le astensioni. Tra chi si è astenuto ci sono anche gli eurodeputati del Movimento 5 stelle, mentre 3 eurodeputati del Pd (Pietro Bartolo, Massimiliano Smeriglio e Andrea Cozzolino) hanno votato contro, come anche l’ex leghista Francesca Donato.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

La dichiarazione del Parlamento

Nella risoluzione gli europarlamentari sottolineano che gli attacchi e le atrocità da parte della Russia e dei loro delegati contro i civili, insieme alla distruzione delle infrastrutture e alle violazioni dei diritti umani, sono tutti atti di terrore e crimini di guerra. Per questo, Lo Stato di Mosca viene definito “sponsor del terrorismo che utilizza mezzi terroristici”. Ma tra i soggetti terroristici non abbiamo solo il Paese in sé, ma vi sono inclusi anche l’organizzazione paramilitare Gruppo Wagner e altri gruppi armati, milizie e delegazioni finanziate dalla Russia.

Tuttavia, la dichiarazione è solo un segnale politico in quanto l’Ue non può ancora dichiarare gli Stati come sponsor del terrorismo in modo ufficiale. Quindi, Strasburgo invita l’Ue e i suoi Paesi a creare un quadro giuridico adeguato, in modo da far scattare una serie di misure nei confronti di Mosca portando “serie restrizioni nelle relazioni dell’Ue con la Russia”. Il Parlamento chiede di isolare la Russia dall’adesione a organizzazioni e organismi internazionali, e di ridurre i legami diplomatici e i contatti con Putin.

M5s, “Non c’è la parola pace”

I 5 stelle però non hanno sostenuto la dichiarazione, in quanto essa non sia orientata verso la pace ma bensì a continuare la guerra con la Russia. Nonostante la colpevolezza dei crimi di guerra subiti dagli ucraini da Mosca, dopo dove mesi di guerra sarebbe arrivato il momento di cessare il fuoco per “far prevalere le diplomazie”.

Non è più il momento del muro contro muro. Il grande assente del testo della risoluzione del Parlamento europeo è la parola pace e per questa ragione, pur condividendo i paragrafi di sostegno all’Ucraina, non possiamo sostenerla”, spiega il Movimento 5 stelle, che conclude dicendo che bisogna fare “ogni sforzo per arrivare a un negoziato fra le parti e mettere fine a questa orribile guerra”.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

Guerra in Ucraina

ultimo aggiornamento: 23-11-2022


Manovra, Meloni: “Orgogliosa del lavoro fatto”

Valditara: “Niente reddito senza obbligo scolastico”