La patente D serve per condurre veicoli con più di 9 passeggeri. Ecco tutte le informazioni su come fare per ottenerla: esame, quiz, costi e per rinnovarla.

Chi vuole condurre veicoli, come i pullman, con una capacità di almeno 9 passeggeri deve conseguire obbligatoriamente la patente D. Non se ne sente molto parlare, perché il numero di persone che la consegue non è molto alto come può essere quello per l’auto (cioè patente B), ma è utile conoscere le informazioni per poterla prendere. Ecco quindi tutto quello c’è da sapere sulla patente D, ovvero i quiz e l’esame per conseguirla, i costi e il rinnovo una volta che se ne è in possesso!

Patente di guida D: in cosa consiste?

Chi vuole prendere questa particolare patente lo fa per condurre gli autobus o altri mezzi, come quelli con rimorchi leggeri che non devono superare i 750 kg di peso. Bisogna anche specificare che ci sono due usi diversi di questa patente: uso proprio (privato) e uso professionale.

Nel primo caso, chi consegue la patente può guidare veicoli adibiti al trasporto di persone, il cui numero non sia superiore a 9; invece in caso di utilizzo professionale, il guidatore potrà guidare autobus e mezzi di trasporto in generale che trasportano persone o merci (anche gli scuolabus ad esempio, anche se qui bisognerà prendere anche il Certificato di Qualificazione del Conducente, ovvero il CQC).

Numero patente
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Il CQC è indispensabile per tutti i conducenti professionali, che devono averlo per il trasporto di persone e merci. Senza di esso la patente D non ha valore.

Dal 2013, inoltre, è stata istituita anche la patente D1 che serve per guida in minibus con capienza di numero di passeggeri ridotta.

Come prendere la patente D?

Per poter fare l’esame della patente D bisogna necessariamente aver compiuto almeno 24 anni al momento della domanda, e bisogna aver conseguito in precedenza la patente B. L’età minima si abbassa a 21 anni se si ottiene la patente D insieme al CQC.

Per poterla conseguire bisogna frequentare un corso specifico, previa domanda corredata di documento di identità e di codice fiscale, entrambi in corso di validità. Inoltre bisogna presentare un certificato medico con una marca da bollo del valore di 14,42 euro. Nel caso il richiedente non sia cittadino comunitario bisogna allegare il permesso di soggiorno.

L’esame sarà sia teorico, dopo la fine del corso, e pratico, e può essere effettuato al completamento di 300 ore di corso. L’esame pratico avviene al superamento della teoria e dopo almeno 4 lezioni di guida con un mezzo appartenente alla categoria. Dal punto di vista delle conoscenza, bisogna far proprie le regolamentazioni del Codice della Strada per la categoria dei veicoli, capire le diverse condizioni di visibilità della strada in particolari condizioni meteorologiche, e valutare le oscillazioni del veicolo causate dalla forza del vento, per fare qualche esempio.

I quiz per la patente D saranno dati dall’autoscuola, anche se sul web è possibile svolgere dei test di simulazione dell’esame finale.

Patente D: i costi per prenderla

Il costo della patente D può variare a seconda dell’autoscuola che si frequenta e dal numero di lezioni pratiche che si svolgono. In genere, il costo delle lezioni in classe, e quindi teoriche, è di 350 euro, che comprende l’iscrizione all’autoscuola. La marca da bollo e la visita medica hanno un costo di circa 50 euro; poi per iscriversi all’esame di teoria il costo è di 70 euro.

Le lezioni di guida variano di prezzo a seconda delle tariffe di ciascuna autoscuola, ma in genere i costi sono di 70 euro ciascuna. Per iscriversi all’esame pratico, infine, il costo è di 96 euro. In totale per conseguire la patente D il costo si aggira sugli 850 euro.

Inoltre, per prendere il CQC, bisogna aggiungere 650 euro, che è il costo complessivo per averlo.

Rinnovo patente D: come si procede?

Per quanto riguarda il rinnovo della patente una volta conseguita, è bene sapere che si deve fare ogni 5 anni dal momento dell’acquisizione. Questo è vero fino al compimento dei 60 anni. Dopo questa soglia, la patente potrà essere rinnovata solo in seguito al conseguimento di particolari attestati di idoneità sia fisici sia psichici. Ovviamente questo è stabilito facendo una opportuna visita medica. Infine una volta superati i 68 anni di età, il conducente non potrà più mettersi alla guida di autobus o affini perché la sua patente D sarà declassata automaticamente a patente C.

Per quanto riguarda la visita medica e l’idoneità, è necessario avere 12/10 complessivi per quanto riguarda la vista e almeno 4/10 per l’occhio più debole. Per l’udito invece è necessario percepire una conversazione ad almeno 8 metri di distanza. I tempi di reazione devono rientrare anch’essi nei parametri.

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ultimo aggiornamento: 09-09-2020


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