Per condurre e manovrare i carrelli elevatori è necessario essere in possesso del patentino muletto, ovvero la apposita qualifica professionale.

Secondo le norme vigenti in Italia, per poter condurre un veicolo a motore su strada è necessario aver conseguito la patente di guida della categoria adatta. Esistono altri tipi di veicoli che richiedono un’abilitazione apposta per essere guidati e manovrati: si tratta di particolari attrezzature da lavoro, individuate come tali dall’Accordo Stato-Regioni del febbraio 2012. Il testo stabilisce che tali ‘veicoli’ possono essere utilizzati solo da chi consegue un’abilitazione professionale secondo le modalità stabilite dall’Accordo stesso.

Cos’è un muletto

L’accordo tra Stato e Regioni siglato nel 2012 era finalizzato alla “individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione“. Tra questi il testo cita anche i “carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo” (comunemente indicati come ‘muletti‘) che comprendono:

  • Carrelli semoventi a braccio telescopico, definiti come “carrelli elevatori a contrappeso dotati di uno o più bracci snodati, telescopici o meno, non girevoli, utilizzati per impilare carichi. Il dispositivo di sollevamento non deve essere girevole o comunque non deve presentare un movimento di rotazione maggiore di 5° rispetto all’asse longitudinale del carrello“;
  • Carrelli industriali semoventi, ovvero “qualsiasi veicolo dotato di ruote (eccetto quelli circolanti su rotaie) concepito per trasportare, trainare, spingere, sollevare, impilare o disporre su scaffalature qualsiasi tipo di carico ed azionato da un operatore a bordo su sedile“;
  • Carrelli, sollevatori ed elevatori semoventi telescopici rotativi (che nel testo sono descritte come “attrezzature semoventi dotate di
    uno o più bracci snodati, telescopici o meno, girevoli, utilizzate per movimentare carichi ed azionate da un operatore a bordo su sedile
    “).

Cos’è il patentino muletto

Il cosiddetto ‘patentino per muletto” è l’abilitazione professionale necessaria agli operatori si settore per manovrare i carrelli elevatori di ogni genere. Il patentino viene conseguito al termine di un percorso di formazione che può essere organizzato da:

  • Regioni e Provincie autonome di Trento e Bolzano;
  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
  • INAIL;
  • associazioni sindacali;
  • ordini e collegi professionali;
  • le aziende che producono, utilizzano o distribuiscono i macchinari sopra elencati;
  • i soggetti formatori che abbiano un’esperienza documentata di almeno tre anni;
  • gli enti bilaterali individuati dal D.Lgs. 10 settembre 2003.

Come si legge nell’Accordo, “il percorso formativo è finalizzato all’apprendimento di tecniche operative adeguate per utilizzare in condizioni di sicurezza le attrezzature di che trattasi. Il percorso formativo è strutturato in moduli teorici e pratici con contenuti e durata, nonché verifiche intermedie e finali, individuati negli allegati in riferimento alla tipologia di attrezzatura”.

In sostanza, i partecipanti ai corsi di formazione (tenuti da personale qualificato in possesso di requisiti specifici) devono acquisire sia nozioni di carattere teorico (una componente imprescindibile del percorso formativo) sia abilità di tipo pratico, ossia imparare concretamente a gestire i macchinari e le attrezzature in maniera efficace e sicura, oltre ad apprendere le modalità corrette per implementare tutte le funzionalità dei vari tipi di muletto (i corsi offrono percorsi di apprendimento pratico differenziato a seconda del tipo di carrello elevatore).

Muletto
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/macchina-carrello-elevatore-3184176/

Com’è strutturato il corso patentino muletto

Quello per conseguire il patentino per carrello elevatore è un corso di formazione teorico-pratico per lavoratori addetti alla conduzione di carrelli elevatori con conducente a bordo (da non confondere con le ‘PLE‘, ovvero le piattaforme di lavoro mobili elevabili, note anche come “ceste”). Il percorso formativo è strutturato nel seguente modo:

  • Modulo giuridico – normativo (durata: un’ora): contiene cenni generici relativi alla normativa sull’igiene, la sicurezza sul posto di lavoro con particolare riferimento alle responsabilità dell’operatore;
  • Modulo tecnico (durata: sette ore): le materie di studio sono rappresentate dai vari tipi di carrello (descrizione delle caratteristiche generali e particolari), i componenti meccanici, i dispositivi di comando e sicurezza e i controlli visivi e funzionali da effettuare prima dell’utilizzo dell’attrezzature;
  • Modulo pratico (durata: quattro ore): consiste in una serie di esercitazioni pratiche; possono prendervi parte al massimo sei partecipanti.

Ciascun modulo si sviluppa più o meno nello stesso modo: individuazione dei componenti tecnici e strutturali, dispositivi di comando e sicurezza, controlli precedenti e propedeutici all’utilizzo, controlli preliminari rispetto all’immissione su strada, pianificazione del percorso, esercitazioni pratiche operative, manovre di emergenza e messa a riposo (parcheggio, precauzioni e messa in carica delle batterie).

Al termine dei primi due moduli di carattere teorico, l’iter formativo prevede una prova di valutazione intermedia (un questionario a risposta multipla, assimilabile ai quiz per patente). Il test si considera superato se il candidato risponde correttamente al 70% dei quesiti.

L’attestato di abilitazione viene rilasciato al candidato che abbia sostenuto con esito positivo le prove intermedie e quelle finali ad abbia presenziato almeno al 90% delle ore di corso. Per l’effettivo esercizio della professione è necessario anche un attesto di idoneità medica comprensivo di un drug test che escluda dipendenza da sostanze psicotrope.

Patentino muletto durata e rinnovo

L’Accordo Stato-Regioni stabilisce che il patentino per la conduzione dei carrelli elevatori ha una durata di cinque anni, a decorrere dalla data di rilascio dello stesso. Entro tale termine, il titolare dell’abilitazione deve provvedere al rinnovo “previa verifica di idoneità alla mansione e partecipazione a corso di aggiornamento“.

Il corso di aggiornamento ha una durata minima di quattro ore; tre di queste devono essere dedicate alle procedure contenute nei moduli pratici specifici.

L’ente che ha tenuto il corso di formazione è tenuto a conservare, per dieci anni, il “fascicolo del corso” all’interno del quale sono riportati: i dati anagrafici del partecipante, l’attestazione di idoneità del partecipante e il registro del corso.

Costo patentino muletto: corsi, aggiornamento e rinnovo

Il costo di un corso formativo per conseguire l’abilitazione professionale per PLE varia a seconda del tipo di specializzazione (IVA esclusa):

  • 125 euro per i carrelli elevatori semoventi;
  • 180 euro per i carrelli elevatori telescopici;
  • 205 euro per i carrelli elevatori di ogni genere.

Per quanto riguarda i corsi di aggiornamento necessari per il rinnovo del patentino, da effettuare ogni 5 anni, i costi da sostenere (IVA esclusa) sono i seguenti:

  • 65 euro per i carrelli elevatori semoventi;
  • 85 euro per i carrelli elevatori telescopici.

Per i lavoratori dipendenti, i costi del corso di formazione e aggiornamento (quelli sopra indicati sono orientativi) vengono sostenuti dall’azienda presso la quale il partecipante è già impiegato.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/macchina-carrello-elevatore-3184176/

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ultimo aggiornamento: 29-11-2019


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