Chi svolge lavori gravosi o usuranti può andare in pensione prima dei 67 anni: ecco requisiti, sconti e cosa cambia tra 2027 e 2028.
Non tutti dovranno attendere i 67 anni per accedere alla pensione di vecchiaia. Per alcune categorie di lavoratori è previsto uno sconto sull’età pensionabile che oggi vale 5 mesi e che, tra il 2027 e il 2028, potrà arrivare fino a 8 mesi. Una deroga importante rispetto alle regole introdotte dalla riforma Fornero e al meccanismo di adeguamento alla speranza di vita.
Dal 2019 l’età per la pensione di vecchiaia è fissata a 67 anni proprio a seguito di un incremento di 5 mesi legato alla speranza di vita. Tuttavia, questo aumento non si applica ai lavoratori impegnati in attività considerate gravose o particolarmente faticose, purché in possesso di almeno 30 anni di contributi.

Chi può andare in pensione prima
Per queste categorie il requisito anagrafico resta fermo a 66 anni e 7 mesi. Rientrano tra le attività gravose, ad esempio, operai dell’edilizia e dell’industria estrattiva, conduttori di gru e macchinari pesanti, conducenti di mezzi pesanti e personale viaggiante ferroviario. Sono inclusi anche infermieri e ostetriche ospedaliere che lavorano su turni, addetti all’assistenza di persone non autosufficienti, insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido, facchini, operatori ecologici, operai agricoli, pescatori, lavoratori del settore siderurgico e marittimi imbarcati.
Lo sconto di 5 mesi si applica però solo se l’attività gravosa è stata svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10 di lavoro effettivo.
Sono tutelati anche gli addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti: lavoratori notturni con una certa continuità nel lavoro notturno, addetti alla linea catena e conducenti di veicoli adibiti al trasporto pubblico collettivo con capienza non inferiore a nove posti.
Cosa cambia tra il 2027 e il 2028
Dal 1° gennaio 2027 scatterà un nuovo adeguamento alla speranza di vita che per la generalità dei lavoratori comporterà un aumento complessivo di 3 mesi tra 2027 e 2028. Tuttavia, la legge di Bilancio 2026 prevede il blocco di questi incrementi per le categorie già escluse.
Questo significa che, mentre l’età pensionabile ordinaria salirà progressivamente oltre i 67 anni, per lavoratori gravosi e usuranti i requisiti resteranno invariati fino al 31 dicembre 2028. Lo sconto complessivo rispetto alla disciplina ordinaria passerà così dagli attuali 5 mesi a 6 mesi nel 2027 e fino a 8 mesi nel 2028.
Attenzione però ai requisiti contributivi e temporali. Per mantenere lo sconto pieno occorre aver svolto l’attività gravosa per almeno 7 anni negli ultimi 10. Chi invece può dimostrare 6 anni negli ultimi 7 beneficia solo del blocco dei nuovi aumenti, ma non dello sconto integrale di 5 mesi.
In ogni caso resta indispensabile aver maturato almeno 30 anni di contributi, contro i 20 richiesti per la pensione di vecchiaia ordinaria. Una finestra di uscita anticipata che, per chi svolge professioni particolarmente pesanti, rappresenta una differenza concreta nel percorso verso la pensione.