Per l’Ucraina è impossibile negoziare con la Russia: troppi i crimini di guerra commessi. Dmytro Kuleba: “La guerra continua”.

Nonostante la liberazione di Kherson, la guerra tra Russia e Ucraina continua. La riconquista di Kherson segue di poco la ritirata dei russi oltre il fiume Dnepr, che ha segnato la fine di nove mesi di occupazione. Durante i giorni scorsi le truppe del Cremlino hanno abbandonato la città di Kherson. I residenti della città festeggiano i soldati dopo la riconquista di una delle capitali.

L’intera città festeggia la liberazione, gridando per le strade: “Kherson è Ucraina!”. Si segna oggi, 11 novembre, un’importante svolta nel conflitto tra Russia e Ucraina. Per la prima volta dall’inizio del conflitto, le truppe russe si sono ritirate spontaneamente da uno dei territori ucraini occupati. 

Bandiera Russia e Ucraina

La guerra prosegue nonostante la liberazione, e in questa situazione l’Ucraina spiega che non sembra ci sia la possibilità di una eventuale negoziazione con la Russia. Il procuratore generale dell’Ucraina Andriy Kostin, durante un’intervista alla Bbc rilanciata da Ukrinform, ha spiegato: “Non credo che la questione della ripresa dei negoziati sia possibile”, dice. 

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I crimini di guerra commessi dalla Russia

Già il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, aveva parlato di un’eventuale trattazione di pace con la Russia, ma che sia “una pace giusta”, dove i responsabili degli atrici crimini di guerra commessi potessero trovare una giusta punizione.  

Anche il procuratore generale dell’Ucraina ha ribadito la cosa: la Russia deve pagare per ciò che ha commesso e deve essere ritenuta responsabile della guerra che ha iniziato. Per fare in modo che ciò avvenga, l’intenzione di Kostin è quella di istituire un tribunale speciale internazionale. Ha inoltre ribadito la richiesta di riparazioni di guerra attraverso la confisca dei beni russi.  

Nelle fosse comuni trovate a Izyum, dopo l’occupazione russa, Kostin ha spiegato che c’erano segni di uccisioni e torture “praticamente in ogni villaggio e in ogni città”. Starebbero inoltre emergendo numerosi casi di violenze sessuali nei confronti di donne e bambini. 

Anche il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha dichiarato oggi che la “guerra continua, la lotta per la liberazione del Paese andrà avanti. Stiamo vincendo battaglie sul campo. Ma la guerra continua. Tutti vogliano che questa guerra finisca il prima possibile. Siamo sicuramente quelli che lo vogliono più di chiunque altro. Ma finché vedremo la Russia mobilitare più coscritti e portare più armi in Ucraina, ovviamente continueremo”. 

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Guerra in Ucraina

ultimo aggiornamento: 12-11-2022


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