Due pescherecci di Mazara del Vallo sequestrati in Libia. Altre due imbarcazioni sono riusciti a fuggire.

ROMA – Due pescherecci di Mazara del Vallo sequestrati in Libia. Il blitz è scattato nella serata di martedì 1 settembre con i marinai che sono stati portati a Bengasi e le loro condizioni sarebbero buone. Altre due imbarcazioni, invece, sono riuscite a fuggire alla cattura anche se i comandanti fanno parte delle persone arrestate.

Immediato l’appello al Governo per cercare di liberare il prima possibile i nostri connazionali fermati a pochi chilometri da Bengasi. Una situazione che potrebbe portare ad alimentare la tensione tra Italia e Libia.

Il sindaco di Mazara del Vallo: “Visita di Di Maio non coincidenza”

Dure le parole del sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, ai microfoni di La Repubblica: “La presenza del ministro Di Maio in Libia in questi giorni non può essere una coincidenza. La circostanza ci preoccupa, ma oggi osserviamo un silenzio rispettoso del lavoro che sappiamo si sta svolgendo in maniera frenetica alla Farnesina che già in altre circostanze ha saputo trattare vicende analoghe in modo opportuno ed efficace“.

Il ministro Di Maio ha attivato i contatti con le autorità libiche per trovare una soluzione al caso.

Migranti
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Uno dei marinai fermati: “Stiamo bene”

L’AdnKronos è riuscita a contattare uno degli armatori del motopesca: “Stanno bene. Speriamo di riportarli a casa il prima possibile. Sono tutti sulla barca. Il capitano è stato portato a Bengasi e poi trasferito a bordo del peschereccio. E’ un fenomeno che va avanti da anni, siamo stanchi, non si può lavorare così. Adesso la priorità è quello di riportare a casa sia l’equipaggio che la barca. Speriamo che la Farnesina riesca a fare tempestivamente qualcosa. C’è massima attenzione“.

La speranza è quella di poter trovare il prima possibile l’accordo per consentire ai marinai di ritornare in Italia.

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cronaca Libia Mazara del Vallo pescherecci

ultimo aggiornamento: 02-09-2020


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