Il piano dell’Italia per i test sierologici: campione di 150mila persone suddiviso in 6 fasce di età.

ROMA – La ‘fase 2’ è alle porte e l’Italia ha programmato un primo piano per i test sierologici, obbligatori per la patente di immunità. Il Governo ha dato il via libera al commissario Arcuri di avviare la procedura pubblica per l’acquisto dei test.

Nelle prossime ore dovrebbe essere pubblicato il bando nazionale. L’idea iniziale è quella di un campione di 150mila persone suddivise per profilo lavorativo, genere e 6 fasce di età. Il numero dovrebbe aumentare nelle prossime settimane in caso di conferma di immunità.

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La patente di immunità

Il Governo pensa ai test sierologici per far ripartire a pieno ritmo le grandi aziende. Una patente di immunità che potrebbe permettere ai lavoratori di poter ritornare sul proprio posto di lavoro senza rischio di contagio. Prima di iniziare tutti i controlli, però, il comitato scientifico vuole capire se realmente dopo aver contratto l’infezione si è immuni.

Le certezze possono arrivare solamente da questi test e per questo motivo presto 150mila persone dovrebbero essere sottoposte ai controlli suddivisi per fasce di professione, di genere e di età. L’obiettivo è quello di avere un unico test per consentire alle persone di potersi muovere in tutto il Paese.

La Lombardia dal 21 aprile pronta ad iniziare i test sierologici

In attesa del via libera del Governo, ogni Regione è pronta ad iniziare singolarmente i test sierologici. Il San Matteo di Pavia dal 21 aprile dovrebbe cominciare i controlli con molti lavoratori che si sottoporranno agli accertamenti per tornare al lavoro il prossimo 4 maggio.

In Lombardia si lavora per il futuro e si spera di riavere una “normalità diversa”. La ‘fase 2’ sembra essere ormai alle porte e ogni zona è pronta ad adottare delle misure per ripartire.

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ultimo aggiornamento: 16-04-2020


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