Pil Giappone, segnali di risveglio: +3 per cento nell’ultimo trimestre del 2020

Pil Giappone, segnali di risveglio: +3 per cento nell’ultimo trimestre del 2020

L’economia del Giappone ha chiuso il 2020 con una contrazione del 4,8% ma ha recuperato tra ottobre e dicembre, grazie a esportazioni e consumi.

TOKYO – Buoni segnali per l’economia del Giappone nell’ultimo trimestre del tormentato 2020. Secondo i dati pubblicati, infatti, nel Paese del Sol Levante il Pil è cresciuto del 3% nel periodo tra ottobre e dicembre, in rallentamento rispetto al +5,3% del trimestre precedente. A livello annualizzato l’aumento è pari al 12,7%.

Giappone, Pil 2020 in contrazione

Per l’intero 2020 la contrazione della crescita è stata del 4,8%: si tratta della seconda maggiore flessione dal 1955, superata solo da quella del 2009 con un meno 5,7%.

Ripresa di esportazioni e consumi

Il risultato nel quarto trimestre del 2020 – migliore rispetto alle previsioni – è stato reso possibile dall’accelerazione delle esportazioni, dalla graduale ripresa dei consumi (sostenuti dalle sovvenzioni del governo), e dal ritorno degli investimenti aziendali dopo il calo nei due precedenti trimestri. Inoltre, nello scorso novembre il Giappone ha siglato un accordo commerciale con altri Paesi dell’area del Pacifico (tra cui la Cina) coinvolgenti le economie pari al 30% del Pil mondiale.

Nuova contrazione nel I trimestre 2021?

Tuttavia, la ripresa sul finire del 2020 potrebbe essere frustrata nel primo trimestre dell’anno in corso: gli analisti, infatti, concordano su una nuova contrazione dell’economia, a causa delle restrizioni introdotte a inizio anno dal governo con l’avvio dello stato di emergenza provocato dalla diffusione del coronavirus, tuttora in vigore in 10 prefetture dell’arcipelago, inclusa la capitale Tokyo.

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