Continuano le stangate sul prezzo dell’energia, Piombino scende in piazza a manifestare contro l’installazione del rigassificatore.

A causa della momentanea chiusura del gasdotto Nord Stream 1 gestito dalla Russia il prezzo del gas continua a lievitare. Per parlare della questione l’Unione Europea si riunirà in un consiglio straordinario a settembre, in quanto la situazione è talmente grave che molte attività rischiano di chiudere. A farne le spese maggiori della situazione saranno le piccole imprese: la chiusura del gas rischia di mettere fuori mercato 90 mila attività. Tra le misure possibili, l’installazione di un rigassificatore a Piombino.

Bollette

Nel frattempo la Confesercenti ha lanciato un allarme. Per parlare della questione gas l’Unione Europea ha indetto un Consiglio straordinario dei ministri dell’Energia che si terrà in settembre. La situazione rischia di aggravarsi ancora di più ed i governi stanno attuando delle misure per contrastare il caro prezzi: il rischio è quello di incorrere nel razionamento, provocando ulteriori stangate nelle bollette.

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Le misure del governo italiano

Il governo italiano, insieme a Confindustria sta chiedendo delle nuove misure di contrasto. In tutta questa situazione Scaroni chiarisce: “Il tetto al prezzo è irrealizzabile”. Di Maio garantisce “interventi incisivi”. Nel frattempo a Piombino, un comune di Livorno, si è tenuta una manifestazione per dire “no” all’installazione del rigassificatore all’interno del porto. Il governo avrebbe stabilito l’installazione del rigassificatore come contromisura alla crisi energetica causata dallo scontro tra Russia e Ucraina.

I manifestanti hanno raggiunto la piazza e si sono opposti fermamente all’installazione dei dispositivi. Sul parco sono saliti cittadini e politici che hanno discusso la questione. Nei cartelli dei manifestanti si legge ‘Piombino è nostra e non si tocca’ e ‘Rigassificatori lontani dalle nostre case e dalle coste di tutti gli italiani’, ‘Piombino dice No! al rigassificatore’. La presidente di Confesercenti Patrizia De Luis: “Senza sostegni, il sistema delle piccole imprese rimarrà schiacciato dall’aumento di costi. Il governo in carica agisca utilizzando tutti i poteri di cui dispone”.

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ultimo aggiornamento: 28-08-2022


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