L’Europa ha approvato il PNRR, Mario Draghi esulta ma avverte: “I soldi devono essere spesi tutti ma soprattutto devono essere spesi bene e con onestà”.

Nel corso della visita a Roma, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha comunicato al Presidente del Consiglio Mario Draghi l’approvazione del PNRR italiano. Si tratta del primo via libera comunicato dall’Unione europea. E l’Italia è ancora di più un’osservata speciale. In primo luogo è il Paese che riceverà la quota maggiore di fondi, in secondo luogo è il primo Paese ad aver ottenuto l’approvazione.

La valutazione

Dall’Unione europea arriva il primo via libera per il Piano di rilancio. Un piano che può cambiare l’Italia, se solo ci rendiamo conto che realizzarlo sarà un’impresa. Orgoglio e fiducia“, ha commentato Paolo Gentiloni.

Va detto che il piano dell’Italia è stato approvato a pieni voti: il PNRR è stato valutato con 10 A e una B. La B è alla voce costi.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Paolo Gentiloni
Paolo Gentiloni

Approvato il PNRR italiano: quando arriveranno i fondi per l’Italia

Con il via libera della Commissione europea per l’Italia si spalancano le porte dei 191,5 miliardi stanziati da Bruxelles. Ricordiamo che di questi 191 miliardi e mezzo, quasi 70 miliardi sono sovvenzioni e i restanti 123 miliardi circa sono prestiti.

Con il pre-finanziamento l’Italia riceverà 25 miliardi di euro circa tra sovvenzioni (9 miliardi) e prestiti (16 miliardi circa). I fondi arriveranno dopo il definitivo via libera da parte della Commissione europea, previsto entro la fine del mese di luglio.

Le prossime tappe

Con questi fondi l’Italia dovrà portare a termine i primi obiettivi in tempi anche brevi per poter sbloccare i 24 miliardi circa del secondo pagamenti.

In tempi brevi (si parla di fine anno) l’Italia dovrà completare la riforma della Pubblica amministrazione e la riforma della Giustizia, due pilastri necessari per reggere il peso del PNRR che altrimenti rischierebbe di perdersi tra burocrazia e cavilli. Tra i primi target da raggiungere per l’Italia c’è quello della riforma della scuola, che deve diventare un sistema più digitale e adatto ai tempi che corrono. Ovviamente ci sono obiettivi legati anche rivoluzione Verde, che occupa una parte considerevole del piano italiano.

Draghi: “I soldi devono essere spesi con onestà”

I soldi del Recovery devono essere spesi tutti, ma soprattutto spesi bene, in maniera efficiente, efficace, ma anche con onestà: nelle ultime settimane abbiamo già fatto importanti passi […]. La giornata di oggi è solo l’inizio, la sfida ora è l’attuazione del piano, bisogna assicurarci che i fondi siano spesi tutti e soprattutto bene“.

Di seguito il video della conferenza stampa di Mario Draghi e Ursula von der Leyen.

TAG:
governo Draghi primo piano

ultimo aggiornamento: 23-06-2021


Cinque anni fa la Brexit, il referendum che sancisce l’uscita del Regno Unito dall’Ue

Le comunicazioni di Draghi, “La gestione dei migranti non può essere solo italiana, deve essere europea”