La presidente Meloni chiarisce che la manifestazione di Predappio è qualcosa molto distante dalla sua linea politica e di pensiero.

La stretta sui rave party del governo Meloni partita con lo sgombero del rave di Modena per Halloween arriva in concomitanza con l’annuale manifestazione di Predappio di neofascisti. La manifestazione, seppur svolgendosi in maniera ordinata, inneggia al fascismo e alla dittatura del Ventennio macchiandosi di apologia di fascismo, punibile secondo le nostre leggi.

Molte sono state le critiche e gli accostamenti tra le due manifestazioni e l’intervento del governo solo contro i rave party. “Su camicie nere di Predappio ed evasori il Governo chiude entrambi gli occhi…” ha detto il leader dei 5 stelle Giuseppe Conte. Dall’opposizione si sono levate le critiche di fare due pesi e due misure. Anche se si condivide la stretta sui raduni illegali che mettono a rischio l’incolumità pubblica, si chiede un rigore anche per quanto riguarda raduni su apologia di fascismo, anch’esso un reato.

Per il ministro dell’Interno Piantedosi però si tratta di due cose “completamente diverse”. “Predappio è una manifestazione che si svolge da tanti anni, sul rave party c’era la denuncia del proprietario” ha spiegato in conferenza stampa il capo del Viminale. Inoltre, “Predappio viene gestita con i canoni dell’ordine pubblico” ha spiegato Piantedosi.

Presidente del Consiglio Giorgia Meloni
Presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

FdI rigetta le accuse e si dissocia

Sulla manifestazione di Predappio invece si è espressa anche la presidente Giorgia Meloni che in conferenza stampa ha chiarito che ”politicamente è una cosa distante da me in maniera molto significativa”. Interviene sulla questione anche Rampelli, capogruppo FdI alla Camera e braccio destro della premier, che rigetta qualsiasi accostamento soprattutto al suo partito.

“Non capisco il motivo per cui nel corso della manifestazione di Enrico Letta a Piazza del Popolo ci siano state persone che hanno dichiarato la loro nostalgia per il comunismo, esibendo bandiere dell’Urss senza che nessuno dell’organizzazione del Pd sia intervenuto per farle rimuovere” puntualizza Rampelli.

A scatenare le polemiche su Predappio è stata anche la partecipazione del consigliere comunale leghista di Ferrara Alcide Mosso. “Sì, ero a Predappio per visitare una mostra storica, e casualmente sono passato in mezzo al corteo degli Arditi” ammette. “Ma non ne faccio parte, non ho nessuna militanza coi nostalgici del fascismo e con formazioni estremiste” precisando che aveva la camicia bianca e non nera.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 01-11-2022


Rave party: reclusione e multe ma stop su intercettazioni

Renzi: “Meloni difenderà l’eredità di Draghi”