L’annuncio del primo ministro: il Presidente di Haiti Jovenel Moise è stato ucciso in casa nel corso della notte. Grave la moglie.

Dramma ad Haiti, dove il presidente Jovenel Moise è stato ucciso in casa a colpi di pistola. La moglie, rimasta ferita nell’agguato, è grave.

Il Presidente di Haiti ucciso in casa nel corso della notte

Secondo le prime ricostruzioni, nel corso della notte alcuni soggetti non ancora identificati hanno fatto irruzione nella residenza privata del Presidente di Haiti Jovenel Moise e hanno ucciso il numero uno del Paese a colpi di pistola. Anche la moglie del Presidente è rimasta ferita e poi è deceduta.

Hati è sotto il controllo delle forze di polizia e di sicurezza. Verranno prese tutte le misure necessarie per il garantire la continuità della Stato e per proteggere la nazione. Condanniamo questo atto d’odio, inumano e barbaro“, ha comunicato il primo ministro annunciando l’uccisione del Presidente.

Di seguito il post condiviso sulla pagina Twitter di Juno7.

Le indagini

I media riferiscono che i malviventi parlavano spagnolo. Al momento non è chiaro chi siano i responsabili del gesto e perché abbiano eliminato il Presidente. Difficile infatti ipotizzare che i malviventi non fossero a conoscenza del fatto che la residenza in questione fosse quella del Presidente di Haiti. Resta da capire anche come i delinquenti abbiano eluso le misure di sicurezza ed effettivamente quali misure di sicurezza fossero applicate intorno alla residenza del Presidente.

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Polizia notte
Polizia notte

Dichiarato lo stato di assedio

Dopo l’uccisione del presidente, le autorità hanno proclamato lo stato di assedio per tenere sotto controllo il Paese ed evitare un golpe.

Haiti, arrestati due killer del Presidente

Le autorità hanno comunicato di aver arrestato due dei killer che facevano parte del commando che ha fatto irruzione nella casa del Presidente, uccidendo il numero uno del Paese e ferendo la moglie, che resta in condizioni gravi ma stabili. Altri quattro sospetti sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco.

Arrestato il presunto mandante dell’omicidio

Il 12 luglio la polizia di Haiti ha comunicato di aver arrestato un uomo considerato come il mandante dell’omicidio del Presidente. L’uomo sarebbe entrato nel paese con un aereo privato e con “obiettivi politici” accompagnato da diversi soggetti colombiani.

La situazione politica e le tensioni sociali

Da tempo ad Haiti la situazione sociale e politica era abbastanza tesa, al punto che gli osservatori parlavano del rischio di una guerra civile. Il nodo era legato al mandato del Presidente. Moise sosteneva che scadesse il prossimo anno, gli oppositori sostenevano che fosse scaduto a febbraio. La Corte Suprema era vicina alle posizioni degli oppositori.

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