Movimento 5 Stelle, si apre il problema delle restituzioni: sono in regola solo dieci deputati e cinque senatori pentastellati.

Il nuovo Movimento 5 Stelle deve fare i conti con i vecchi problemi. Anzi, con quello più spinoso dal punto di vista ideologico: quello delle restituzioni. Stando a quanto emerso, solo dieci deputati e cinque senatori sarebbero in regola con i pagamenti, decisamente poco alla luce della rilevanza che proprio i pentastellati hanno dato alla pratica.

Movimento Cinque Stelle alle prese con il problema delle restituzioni

Stando a quanto riferito da il Corriere della Sera, solo dieci deputati e cinque senatori sarebbero in regola con il pagamento delle restituzioni. Se consideriamo che la pratica è stata da sempre presentata e considerata come un cavallo di battaglia dei pentastellati il problema pare decisamente rilevante.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Il contraccolpo sull’immagine del Movimento 5 Stelle

I problemi sono due. Il primo, in apparenza quello più difficile da gestire, è legato al danno d’immagine sul Movimento 5 Stelle. Le critiche si moltiplicano e vertono sullo stesso punto: entrati nel palazzo i pentastellati si sono adeguati alla casta dimenticando le promesse fatte agli elettori. E le accuse vengono alimentate da Matteo Salvini che ormai da mesi accusa gli ex alleati di governo di aver rinnegato i propri ideali per mantenere le poltrone. Secondo il leader della Lega proprio in quest’ottica sarebbe nato il governo giallorosso.

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Il problema economico legato alle mancate restituzioni

Il secondo problema legato alle mancate restituzioni nel Movimento 5 Stelle, decisamente più banale, è di tipo prettamente economico. Al momento dei bilanci i conti non tornano. Non è un problema da poco da risolvere.

M5s, le sfide del team del futuro

In questo ambito si muove il nuovo team del futuro presentato con orgoglio da Luigi Di Maio solo pochi giorni fa. La nuova squadra del M5s si è riunita a Roma iniziando a pianificare il 2020 nella speranza che nel futuro immediato non ci siano ribaltoni. I rischi in tal senso sono legati alla tenuta del governo e alla tenuta dello stesso MoVimento, che rischia di sfaldarsi a suon di addii e contrasti.

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