Una procedura di licenziamento collettivo per 103 dipendenti è stata avviata da iGuzzini. Le ultime notizie.

RECANATI (MACERATA) – Una procedura di licenziamento collettivo per 103 dipendenti è stata avviata da iGuzzini. Come scritto da La Repubblica, l’azienda ha comunicato la propria intenzione di continuare con la riduzione del personale. Questo procedimento dovrebbe interessare 82 lavoratori del settore impiegatizio e il resto fra gli operai.

Nei prossimi giorni la vicenda potrebbe finire anche sul tavolo del Mise per chiarire meglio la vicenda e capire se può essere trovata una soluzione a questa vicenda, destinata a restare sulle pagine di cronaca per diverso tempo.

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La Regione Marche: “Apprendiamo con preoccupazione la notizia”

La vicenda è attenzionata anche dalla Regione. “Apprendiamo con preoccupazione dell’avvio di una procedura di licenziamento – ha detto l’assessore regionale al Lavoro Stefano Aguzzi – come amministrazione regionale siamo fortemente preoccupati da questa possibilità […]. Nelle prossime ore approfondiremo la situazione e qualora dovesse essere confermata questa eventualità sarà nostra premura avere una riunione con entrambe le parti per trovare una soluzione nell’interesse dei lavori e delle attività del territorio […]“.

Sicuramente la questione potrebbe presto finire sul tavolo del Mise per provare a capire il motivo del passo indietro da parte dell’azienda.

Operai Lavoro
Operai Lavoro

Contrazione del fatturato per iGuzzini

La decisione presa da iGuzzini sembra essere fortemente legata alla contrazione del fatturato dovuta alla pandemia. Nei mesi scorsi il Ceo aveva confermato l’intenzione da parte dell’azienda di investire, ma i numeri non sono stati positivi e così i vertici sono stati costretti a mettere in campo la cassa integrazione.

Ora la scelta di avviare la procedura di licenziamento collettivo per 103 dipendenti. Una vicenda che continua ad avere diversi punti da chiarire e per questo motivo il Mise starebbe valutando la possibilità di convocare l’azienda per avere maggiori informazioni sulle motivazioni del passo indietro.

ultimo aggiornamento: 30-09-2021


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