Si apre il processo per la custodia del piccolo Eitan: concluse le udienze, si attende la sentenza.

Il 23 settembre si è aperto il processo per la custodia del piccolo Eitan, unico sopravvissuto della sua famiglia alla tragedia del Mottarone. Affidato alla zia, il bambino è stato rapito dal nonno che lo ha portato in Israele. Tra il 10 e l’11 ottobre si è conclusa la terza ed ultima udienza. Si attende il verdetto della Corte, che ha due settimane di tempo per esprimersi.

Il processo per la custodia di Eitan: la prima udienza

Voglio vedere Eitan a casa“, ha dichiarato Aya Biran, zia del bambino e tutrice legale del piccolo, all’ingresso in Tribunale per la prima udienza del processo per la custodia del bambino.

Presenti in Aula in occasione della prima udienza solo la zia paterna di Eitan e il nonno materno, indagato a Pavia per sequestro aggravato di persona. Gli altri parenti sono rimasti fuori dall’Aula.

Il giudice ha stabilito la ripresa delle udienze il prossimo 8 ottobre. Fino a quella data, in base all’accordo raggiunto dalle due famiglie che chiedono la custodia del bambino, la famiglia Biran e la famiglia Peleg, Eitan resterà in Israele. Le due famiglie collaboreranno per la gestione delle necessità quotidiane del piccolo.

L’accordo tra le famiglie per la gestione condivisa del bambino

La prima udienza si era conclusa con un accordo volto a tutelare il bambino. Fino alla ripresa del processo Eitan resterà in Israele e trascorrerà meta del tempo con i nonni e metà del tempo con la zia, la tutrice del bimbo, ad intervalli di tre giorni.

Non pubblicheremo nessuna informazione né sul contenuto dell’udienza né sulle condizioni di salute di Eitan e chiediamo alla stampa di fare altrettanto“, avevano fatto sapere i legali al termine dell’udienza.

Tribunale
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Concluse le udienze

Tra il 10 e l’11 ottobre si è conclusa l’ultima udienza del processo per la custodia del piccolo Eitan. Anche la terza udienza si è svolta a porte chiuse. Nel corso della seduta sono stati ascoltati numerosi testimoni.

Ora si attende la decisione della giudice titolare del processo, chiamata a decidere sulla custodia di Eitan. La giudice dovrà decidere se dare il via libera al ritorno di Eitan in Italia oppure no.

È bene evidenziare che il tribunale nella sua decisione si muove nel contesto normativo stabilito dalla Convenzione dell’Aja sul tema della sottrazione dei minori.

ultimo aggiornamento: 11-10-2021


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