Sospeso il processo per l’omicidio di Giulio Regeni

Sospeso il processo per l’omicidio di Giulio Regeni

Processo per la morte di Giulio Regeni, La prima udienza si è conclusa con la sospensione e il rinvio degli atti al giudice.

Il processo sulla morte di Giulio Regeni si è aperto con il rinvio a giudizio per i 007 egiziani e il generale Tariq, accusati di aver sequestrato e ucciso il giovane ricercatore italiano. Il 14 ottobre, però, è arrivato il primo stop. La Corte d’Assise, alla luce dell’assenza in Aula degli imputati, ha deciso di restituire gli atti al giudice che aveva ordinato il rinvio a giudizio.

Tribunale

The Story of Giulio Regeni: il video

Alla vigilia della prima udienza preliminare, è stato caricato su YouTube un documentario, così è stato presentato almeno, sulle ultime ore di Giulio Regeni e sulla sua attività al Cairo. Il documentario, The story of Giulio Regeni, ha sollevato diverse polemiche. Lo scopo dell’autore sembra evidentemente quello di sollevare dalle responsabilità le autorità egiziane.

L’autore del video sostanzialmente si allinea alla versione fornita dalle autorità egiziane e suggerisce in qualche modo che il ricercatore friulano sia andato in Egitto per presunti scopi eversivi o attività poco chiare. Ricostruzioni che le autorità italiane hanno smontato così come hanno smontato l’accusa delle autorità egiziane secondo cui Giuli Regeni avesse entrate economiche sospette. Gli accertamenti sui conti non hanno portato alla luce nulla di anomalo.

Molti si chiedono come mai il video-documentario sia stato pubblicato proprio alla vigilia della prima udienza preliminare sulla morte di Giulio Regeni. Una domanda che non ha una risposta così scontata se consideriamo che le autorità italiane hanno confermato un’attività di depistaggio da parte delle autorità egiziane.

Fiaccolata per Giulio Regeni

Rinviati a giudizio i quattro agenti 007

Invece secondo gli inquirenti italiani le autorità egiziane in qualche modo sono coinvolte nella morte del giovane italiano. E infatti le indagini si sono concluse con la richiesta di rinvio a giudizio per quattro 007 egiziani. Agenti segreti accusati di aver sequestrato e ucciso Giulio Regeni. La prima udienza preliminare, fissata per il 29 aprile è slittata al 25 maggio per il legittimo impedimento di uno dei difensori di ufficio degli imputati, ha portato ad un rinvio a giudizio del generale Tariq e dei tre agenti 007.

Il processo per la morte di Giulio Regeni: il 14 ottobre la prima udienza

Il 14 ottobre, nell’aula bunker del carcere di Rebibbia, si celebra la prima udienza del processo per la morte di Giulio Regeni.

Il primo nodo da sciogliere è l’assenza dei quattro imputati, i quattro agenti dei servizi egiziani rimandati a giudizio per l’omicidio del ricercatore italiano. ariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif sono accusati di sequestro di persona. Sharif deve fare i conti anche con l’accusa di lesioni e concorso in omicidio.

Ancora una volta il problema è legato alla scarsa collaborazione da parte delle autorità egiziane, che non hanno mai fornito i recapiti dei quattro imputati, che potrebbero non essere mai stati raggiunti – almeno formalmente – dall’avviso e dalla richiesta di comparire in Aula per il processo.

La sospensione del processo

Nella serata del 14 ottobre è arrivata la notizia che nessuno sperava ma che molti temevano: i giudici hanno deciso di sospendere il processo e restituire gli atti che aveva ordinato il rinvio a giudizio per l’assenza dei quattro imputati. La decisione nasce dal fatto che non c’è prova che gli imputati siano a conoscenza di essere a processo per la morte del ricercatore italiano.

Prendiamo atto con amarezza della decisione della corte d’assise che premia la prepotenza egiziana”, sono state le prime parole della legale della famiglia Regeni.

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