Professoressa contraria al Green Pass si è licenziata dopo 17 anni di carriera: “Credo che debba essere garantita la libertà di opinione”.

ROMA – Professoressa contraria al Green Pass si è licenziata dopo 17 anni di carriera. E’ stata la stessa docente alla stampa a motivare la propria scelta: “Non navigo nell’oro e non ho rendite. Mi mancheranno gli studenti“. E poi ha spiegato: “La priorità è quella di una scelta etica. Credo fermamente che debba essere garantita la libertà di opinione e scelta“.

La docente, come precisato a Il Messaggero citato da La Gazzetta del Sud, è stata una delle poche partecipanti alla manifestazione di protesta a Pordenone. Una scelta che in futuro potrebbe essere condivisa anche da altri insegnanti anche se molti hanno ribadito la propria intenzione di effettuare il tampone prima di entrare in classe.

Le regole per la scuola

La scuola è pronta a ripartire e nei prossimi giorni le regole saranno sicuramente molto più chiare. Al momento, la certezza è quella del Green Pass per gli insegnanti con la sospensione per il personale scolastico in caso di quattro giorni di assenza (anche se non consecutivi).

La decisione della docente di Pordenone ha sicuramente provocato diverse polemiche sui social, ma da parte sua nessun passo indietro. Una linea che in futuro potrebbe essere seguita anche da altre professori ed è alto il rischio di trovarsi a metà anno senza insegnanti.

Green Pass, tutte le regole dal 1 settembre

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L’obbligo del vaccino

La discussione è aperta anche sull’obbligo vaccinale. Il premier Draghi non ha ancora deciso e il confronto all’interno della maggioranza è aperta. Serve naturalmente arrivare ad un compromesso ed il presidente del Consiglio è al lavoro per convocare una cabina di regia nei prossimi giorni per affrontare questo argomento. Molto naturalmente dipenderà dall’andamento della vaccinazione nel nostro Paese e dai numeri delle ospedalizzazioni di settembre.


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