Secondo i britannici Putin avrebbe già perso la guerra perché ha commesso errori catastrofici.

L’ammiraglio Tony Raakin, capo delle forze armate britanniche, ha parole molto nette e sicure per il presidente russo: «Ha già perso la guerra in Ucraina – ed è più debole di un mese fa».

Le truppe dell’esercito russo sono da settimane ormai demoralizzate e hanno subito ingenti perdite anche ad alti livelli dell’esercito. La ritirata da Kiev e il suo riposizionamento ha fatto pensare ad un fallimento da parte dell’Armata Rossa. Una tesi confermata anche dall’apertura nei negoziati da parte della Russia e la volontà di concentrarsi solo sulle zone “accessibili” come il Donbass ed evitare obiettivi impossibili come Kiev.

Le notizie che circolano in questi giorni invece riguardano i soldati russi che stanno iniziando a rifiutare gli ordini superiori e sabotando i propri equipaggiamenti. Una sorta di ammutinamento dell’Armata Rossa nei confronti dello zar.

Radakin, capo di stato maggiore della Difesa britannica, è convinto che Putin abbia «sopravvalutato il potere dei suoi militari». Aveva dato per scontato una guerra lampo in cui il suo esercito invasore avrebbe espugnato l’Ucraina. Ma la realtà dei fatti lo ha posto di fronte ad una eroica resistenza ucraina che ha smontato i sogni di gloria di Putin. Un altro errore di Putin è stato quello di sottovalutare l’unità e la coesione del mondo occidentale nel sostenere l’Ucraina.

Il fallimento dell’invasione si è palesata già dalle prime settimane di guerra. Ma a quanto emerge dall’intelligence statunitense, lo zar non sarebbe stato informato di questi fallimenti per paura dei suoi consiglieri di rivelargli la verità.

Vladimir Putin
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Lo zar ha sottovalutato le difficoltà

Putin non avrebbe neanche ben chiara la composizione dell’esercito russo che vede la presenza di molte giovani leve che a causa della loro inesperienza hanno creato molti danni. La colpa è del ministro della Difesa che ha fomentato le velleità di Putin garantendo un moderno e all’avanguardia esercito per poi rivelarsi un fallimento.

Per questo Radakin definisce la posizione di Putin «ridimensionata» anche in virtù di una «serie di giudizi errati catastrofici». Un esempio, ha detto, è stata la decisione «folle» di non dire ai membri delle sue forze armate che avrebbero invaso. Errori di comunicazione quindi tra esercito e presidente da ambo le parti che hanno decretato il fallimento della missione. “Putin ha già perso. Lungi dall’essere il manipolatore lungimirante degli eventi che vorrebbe farci credere, si è auto-danneggiato attraverso una serie di giudizi errati catastrofici» sentenzia il capo maggiore britannico.

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ultimo aggiornamento: 01-04-2022


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