Sarebbe emersa una disponibilità di Mosca ad accettare la mediazione di papa Francesco per un dialogo di pace. Interviene il Pontefice.

Lo zar Vladimir Putin potrebbe aprire una trattativa di pace insieme al presidente francese Emmanuel Macron e papa Francesco. Potrebbe trattarsi dell’inizio di una svolta diplomatica. La proposta fatta dal leader della Francia è stata accolta in maniera positiva dallo zar di Mosca.

La proposta in questione includerebbe papa Francesco e le autorità statunitensi nel presidiare ai colloqui per porre una soluzione alla diatriba tra Russia e Ucraina. La notizia è giunta direttamente da un portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato successivamente dal giornale Tass.

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Il Pontefice interviene al Colosseo

Papa Francesco, mediatore di questa possibile pace, ha parlato della questione: “Oggi la pace è gravemente violata, ferita, calpestata: e questo in Europa, cioè nel continente che nel secolo scorso ha vissuto le tragedie delle due guerre mondiali. Siamo nella terza”.

Sono queste le parole in apertura del discorso del papa in conclusione dell’incontro internazionale promosso dalla Comunità di Sant’Egidio nello “Spirito di Assisi”, al Colosseo, che aveva come tema “Il grido della Pace. Religioni e Culture in Dialogo”.

Papa Francesco

Il papa continua: “Purtroppo, da allora, le guerre non hanno mai smesso di insanguinare e impoverire la terra, ma il momento che stiamo vivendo è particolarmente drammatico. Per questo abbiamo elevato la nostra preghiera a Dio, che sempre ascolta il grido angosciato dei suoi figli. La pace è nel cuore delle religioni, nelle loro Scritture e nel loro messaggio. Nel silenzio della preghiera, questa sera, abbiamo sentito il grido della pace: la pace soffocata in tante regioni del mondo, umiliata da troppe violenze, negata perfino ai bambini e agli anziani, cui non sono risparmiate le terribili asprezze della guerra”.

E prosegue: “Il grido della pace viene spesso zittito, oltre che dalla retorica bellica, anche dall’indifferenza. È tacitato dall’odio che cresce mentre ci si combatte. Ma l’invocazione della pace non può essere soppressa: sale dal cuore delle madri, è scritta sui volti dei profughi, delle famiglie in fuga, dei feriti o dei morenti. E questo grido silenzioso sale al cielo. Non conosce formule magiche per uscire dai conflitti, ma ha il diritto sacrosanto di chiedere pace in nome delle sofferenze patite, e merita ascolto. Merita che tutti, a partire dai governanti, si chinino ad ascoltare con serietà e rispetto”.

Il conflitto atomico è alle porte

Poi, per quanto riguarda la possibilità di un conflitto atomico: “Oggi, in effetti, si sta verificando quello che si temeva e che mai avremmo voluto ascoltare: che cioè l’uso delle armi atomiche, che colpevolmente dopo Hiroshima e Nagasaki si è continuato a produrre e sperimentare, viene ora apertamente minacciato”.

Infine conclude: “In questo scenario oscuro, dove purtroppo i disegni dei potenti della terra non danno affidamento alle giuste aspirazioni dei popoli, non muta, per nostra salvezza, il disegno di Dio, che è un progetto di pace e non di sventura”.

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Guerra in Ucraina

ultimo aggiornamento: 27-10-2022


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