Dal decreto Aiuti alla Manovra: ecco quali sono le scadenze imminenti a cui deve far fronte il nuovo governo della leader Fdl Giorgia Meloni.

A breve, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, sarà a capo del prossimo esecutivo. Ciò significa che dovrà occuparsi delle imminenti scadenze del governo, incastrando le priorità in tempo stretti. Tra le scadenze dei primi 100 giorni, il decreto Aiuti e la Manovra. Entro novembre potrebbe anche arrivare un nuovo intervento, pensato per fronteggiare il caro energia e le conseguenze economiche nefaste verificatesi con la guerra in Ucraina.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Quali sono le priorità

Priorità anche alla Legge di Bilancio, provvedimento che dovrà essere approvato entro il 31 dicembre. Tra i nodi, il taglio del cuneo fiscale e la riforma pensioni. Attualmente, la leader di Fratelli d’Italia è all’opera per comporre la sua squadra. Il calendario delle scadenze è già pieno, e si sa già quali saranno i temi politici discussi nei prossimi 100 giorni.

Giorgia Meloni

La priorità è sul nuovo decreto Aiuti, per aiutare famiglie e imprese ad affrontare il caro prezzi determinato dalla crisi energetica. Alcune delle misure già in vigore verranno semplicemente prorogate, mentre altre verranno pensate da zero. Intanto, il budget disponibile per i vari provvedimenti è già definito.

Nella fattispecie, 4,7 miliardi sono destinati per dicembre e altri 14-15 miliardi per il primo trimestre del 2023. Sarà poi compito del nuovo governo stabilire se durante il corso dell’anno dovranno essere affrontate nuove modifiche.

Flat tax e Quota 41

Avanti tutta sull’estensione della Flat Tax fino a 100.000 euro di fatturato. E superamento della legge Fornero grazie a Quota41 per dare opportunità ai giovani. Meloni: “Sosterremo in Europa ogni azione volta a contrastare i fenomeni speculativi e gli ingiustificati aumenti del costo dell’energia. E appoggeremo ogni iniziativa condivisa di concreto aiuto a famiglie e imprese”.

Poi ha aggiunto: “La crisi energetica è una questione europea e come tale deve essere affrontata. Fratelli d’Italia e i Conservatori europei da sempre sostengono che il vero compito dell’Unione europea dovrebbe essere quello di gestire le grandi sfide continentali difficilmente affrontabili dai singoli Stati membri”. Poi ha concluso: “Azioni di singoli Stati tese a sfruttare i propri punti di forza rischiano di interferire nella competitività delle aziende. E creare distorsioni nel mercato unico europeo”.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

Speciale Governo

ultimo aggiornamento: 09-10-2022


Vertice ad Arcore: Meloni, Salvini e Berlusconi si incontrano

Elezioni: qual è il motivo del sorpasso di Fratelli d’Italia sul Pd?