Quando il Camerlengo sostituisce il Papa? Ecco cosa prevede il Diritto Canonico. Ma non è il caso di Bergoglio.

ROMA – Quando il Camerlengo sostituisce il Papa? Il Diritto Canonico, citato dal Corriere della Sera, prevede che il cardinale prende i poteri del Pontefice nel caso in cui “il Vaticano è vacante o totalmente impedita“. Per sede vacante si intende il periodo che porta dalla morte del Santo Padre all’elezione del suo successore.

Un caso che non riguarda questo di Papa Francesco. Bergoglio continuerà a lavorare dall’ospedale e non sono previste sostituzioni almeno fino a questo momento.

Il ruolo del Camerlengo

Il Camerlengo entra in azione nel giorno della morte del Papa. Come previsto dal Diritto Canonico, la figura deve prima accertare ufficialmente il decesso del Pontefice e successivamente “curare e amministrare i beni e i diritti temporali della Santa Sede“. Un ruolo che durerà fino all’elezione del suo successore.

Il Camerlengo, comunque, non ha “nessuna potestà o giurisdizione sulle questioni spettanti al Sommo Pontefice mentre era in vita o nell’esercizio delle funzioni del suo ufficio“. Molto probabilmente in futuro si dovrà certificare meglio il passaggio sulla Santa Sede totalmente impedita, ma comunque il caso non riguarda Bergoglio.

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Vaticano
Vaticano

Come sta Papa Francesco

Le condizioni di Papa Francesco sono stabili e il ritorno in Vaticano è previsto tra domenica 11 e lunedì 12 luglio. Il Pontefice, dopo l’operazione al colon, dovrà trascorrere sette giorni di degenza in ospedale prima di un periodo di riposo nella Santa Sede.

Il quadro clinico è buono e i medici lo continueranno a monitorare nei prossimi giorni per valutare le sue condizioni. Al momento, non sono previste apparizioni in pubblico del Pontefice. Ma i fedeli sperano di poter salutare il Papa almeno domenica nell’ora dell’Angelus. Le decisioni saranno prese dalla Santa Sede solo dopo un confronto con i sanitari.


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