Incidenti, quando il pedone ha torto? I casi in cui l’investito è ritenuto responsabile del sinistro. Cosa dice la norma e quali sono le casistiche.

Secondo la nuove normative figlie della giustizia italiana, le persone a piedi coinvolte in incidenti non hanno sempre ragione. Anzi sono tanti i casi in cui i pedoni sono tenuti a rispondere del sinistro come responsabili. Ma quando il pedone ha torto?

Quando il pedone ha torto?

Sono in realtà tanti (e articolati) i casi in cui i pedoni potrebbero essere ritenuti responsabili di un incidente o comunque di un sinistro. Il pedone è da considerarsi responsabile nel caso in cui, ad esempio, attraversi la strada senza guardare la stessa perché distratto dal telefono cellulare. Altro caso in cui la colpa passa sulla persa a piedi è quello in cui l’attraversamento avviene lontano dalle strisce in maniera imprudente o improvvisa, senza accertarsi dell’eventuale arrivo di vetture.

Polizia locale
Polizia locale

La norma generale

In linea generale il pedone è responsabile se agisce in maniera anomala o imprevedibile. Nel caso in cui vengano dimostrate queste condizioni, la questione potrebbe risolversi con un concorso di colpa o addirittura con il riconoscimento della piena responsabilità da parte della persona investita.

Le responsabilità da attribuire all’automobilista

Di fronte ad episodi di investimento si deve partire dall’ipotesi che il conducente del mezzo sia unico responsabile di quanto accaduto ma questo non significa che nel corso degli accertamenti la colpa possa essere ridistribuita tra le parti fino anche alla completa assoluzione dell’automobilista (o motociclista).

Una eventualità difficile ma giuridicamente non impossibile. Proprio il conducente è tenuto a dimostrare che il pedone abbia tenuto un comportamento non prudente per sé stesso e per gli altri.

I precedenti

Nella storia recente italiana ci sono diverse sentenze che hanno danno dato torto all’investito scagionando i conducenti. Uno degli ultimi episodi risale al giugno 2019, con il Corte di Appello di Milano che ha dato l’80% delle responsabilità del sinistro alla persona investita.


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