Quanto guadagna un pilota di Frecce Tricolori? Uno stipendio che varia dall’esperienza e al ruolo.

ROMA – Quanto guadagna un pilota di Frecce Tricolori? Il 2 giugno è sempre più vicino e sopra la Capitale si preparano a volare i velivoli simbolo della nostra Italia. Una giornata sempre molto particolare che, a distanza di due anni, potrebbe attirare milioni di turisti e rappresentare un vero e proprio segnale di ripartenza dopo un periodo molto complicato per la pandemia.

Quanto guadagna un pilota di Frecce Tricolori?

I piloti di Frecce Tricolori hanno una differenza di stipendio in base al proprio grado ed esperienza. Come riportato da Money.it, gli allievi nel ruolo naviganti hanno un guadagno di circa 800 euro per i primi dodici mesi. Dal tredicesimo mese si passa a 900 euro lordi base.

A questa cifra bisogna aggiungere circa una ottantina di euro con l’ottenimento del brevetto da pilota. Si tratta di una cifra che rappresenta una indennità di volo. Al terzo anno è previsto un incremento con una cifra che raggiunge 1.100 euro. A questo stipendio bisogna aggiungere anche gli straordinari e le ore di volo fatte durante la propria esperienza. Un percorso che termina con la nomina a Sottotenente (1.900 euro mensili), tenente (2.000 euro), capitano (2.100 euro) e Tenente Colonnello/Maggiore (2.180 euro).

Frecce Tricolori
Frecce Tricolori

Come diventare pilota di Frecce Tricolori

Grande curiosità anche per come si diventa pilota di Frecce Tricolori. Per riuscire a guidare questi velivoli, bisogna entrare a far parte del 313° Gruppo addestramento acrobatico dell’Aeronautica militare. E per farlo c’è da superare una dura gavetta e solamente i migliori riusciranno a diventare piloti. La scelta molto spesso ricade a uno o due allievi con un turnover di due anni.

Il pilota acrobatico è sempre scelto tra chi ha più di 1.000 ore di volo e il percorso di formazione dura diversi anni prima di poter entrare a tutti gli effetti nelle Frecce Tricolori.


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