Dopo la prima votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica ha preso quota la candidatura di Franco Frattini.

Quando siamo ormai alla seconda giornata di lavori per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica possiamo dire che Mario Draghi è entrato nella corsa al Colle. Non è ancora chiaro il suo ruolo, ma il fatto che abbia deciso di incontrare o almeno sentire telefonicamente i leader delle principali forze di maggioranza è un dato significativo. Resta da capire la natura di questi incontri, e questo ad oggi è il grande problema. Il dato di fatto è che un accordo sul nome del premier non c’è, al punto che nella serata del 24 gennaio hanno preso quota, a sorpresa, le quotazioni di Frattini, individuato come possibile alternativa a Mario Draghi al Quirinale.

Quirinale
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Quirinale, si lavora sulla candidatura di Draghi: ma il premier divide le forze di maggioranza

L’ipotesi più accreditata è che nella giornata del 24 gennaio Salvini, Letta e Conte abbiano lavorato all’ipotesi Draghi. Di fatto i tre leader avrebbero iniziato a ragionare sul nuovo governo che nascerebbe dal trasloco del premier al Quirinale.

Se Draghi dovesse vincere la corsa al Colle, infatti, non si procederebbe con una semplice sostituzione del premier. Il piano prevede un innalzamento della quota politica con il possibile inserimento di qualche big. Con la fine della legislatura all’orizzonte e la campagna elettorale alle porte, i leader vogliono un posto al sole per mettersi in mostra prima del voto. Quindi con il trasferimento di Draghi il governo sarebbe rivoluzionato.

Il problema è che il tempo a disposizione non è infinito e che le difficoltà sono tante. Inoltre il nome di Draghi non convince appieno la Lega e forse convince ancora meno il Movimento Cinque Stelle. In poche parole il nome del premier è sul tavolo ma si cerca un altro profilo condiviso.

Mario Draghi
Mario Draghi

Prende quota il nome di Frattini, potrebbe essere lui l’alternativa a Draghi per il Quirinale

Il nome nuovo emerso nella serata del 24 gennaio, al termine della prima votazione e dopo un primo giro di bilaterali tra Salvini, Letta e Conte, è quello di Frattini, un profilo gradito alla Lega e al Movimento 5 Stelle. Meno al Pd, che potrebbe spaccarsi sull’eventuale candidatura dell’ex ministro. Ma il Pd potrebbe dare strategicamente il via libera. Frattini potrebbe essere il candidato sul quale rischiare. Se il tentativo dovesse fallire, allora la corsa al Colle si concluderebbe con l’elezione di Draghi, anche perché nessuno a quel punto vorrebbe correre ulteriori rischi esponendosi e fallendo.

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ultimo aggiornamento: 25-01-2022


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