Il caso della morte di Meredith Kercher torna a far parlare con l’intervista a Raffaele Sollecito rilasciata a Belve Crime su Rai 2 a Francesca Fagnani.
Le voci erano state piuttosto insistenti qualche tempo fa e adesso hanno trovato conferma: Raffaele Sollecito torna a parlare del caso Meredith Kercher e lo fa a Belve Crime, su Rai 2, intervistato da Francesca Fagnani. Sollecito ha scelto di ripercorrere la vicenda conosciuta da tutti, tra condanne annullate e un’assoluzione definitiva arrivata solo nel 2015 dopo un vero e proprio calvario giudiziario.

Raffaele Sollecito e il caso Meredith Kercher a Belve Crime
L’intervista a Belve Crime su Rai 2 con Francesca Fagnani da parte di Raffaele Sollecito è destinata a far parlare. L’ex studente pugliese, assolto nel 2015 per l’omicidio di Meredith Kercher, si è raccontato alla giornalista in lungo faccia a faccia, rivelando anche dettagli inediti sulle pressioni subite durante gli interrogatori.
“Mi hanno messo la luce in faccia”, ha raccontato in tv Sollecito. “Un poliziotto mi disse: ‘se ti alzi da questa sedia ti riempio di botte e ti lascio in un lago di sangue’. Mi hanno detto che stavo continuando a proteggere quella ‘vacca’… mi dicevano che sarei stato tutta la vita in carcere”, ha svelato ancorta l’ex studente pugliese.
La querelle giudiziaria: “7 italiani su 10 pensano che sia colpevole”
Nel corso dell’intervista a Belve Crime su Rai 2, Sollecito ha spiegato le grandi difficoltà avute a tornare alla vita di tutti i giorni dopo essere stato al centro di uno dei casi giudiziari più famosi e spinosi della cronaca italiana. “Ci sono state aziende che mi hanno stracciato il contratto dopo avermelo fatto firmare appena hanno scoperto la vicenda che mi riguardava”, ha detto. E ancora: “Sette italiani su dieci pensano ancora che io sia colpevole“.