Minneapolis, ragazzo di colore ucciso dalla polizia. Manifestanti in strada, gli agenti in tenuta anti sommossa sparano lacrimogeni contro la folla.

Tensioni e proteste a Minneapolis dopo che la polizia ha ucciso un ragazzo di colore, un ventenne afroamericano. L’uccisione del giovane da parte degli agenti ha riacceso le proteste della comunità di colore, scesa nuovamente in piazza proprio nei giorni del processo a carico di Derek Chauvin, l’agente di polizia accusato dell’uccisione di George Floyd.

Minneapolis, ragazzo di colore ucciso dalla polizia

Secondo le ricostruzioni della stampa locale, nel pomeriggio dell’11 aprile un agente di polizia ha fermato un ragazzo di colore. Il fermo sarebbe scattato per violazioni del codice della strada. Come emerso nel corso delle ore, è Kim Potter il nome dell’agente che ha ucciso il giovane.

Secondo la ricostruzione della polizia, il ragazzo stava provando a risalire in auto mentre l’agente di polizia tentava di procedere con l’arresto. Quindi, secondo questa versione dei fatti, almeno, il giovane stava provando a sottrarsi all’arresto. Di fronte al tentativo di fuga del soggetto, uno degli agenti ha aperto il fuoco e ha ucciso il ventenne.

Polizia
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L’agente ha confuso la pistola con il taser

Stando a quanto emerge dalle immagini registrate dalla telecamere installata sulla divisa dell’agente, la poliziotta avrebbe sparato per errore. Fermato il soggetto, l’agente avrebbe voluto usare il taser ma per errore ha impugnato la pistola. Ed esplode il colpo. La ricostruzione è stata confermata dal capo della polizia locale che ha visionato le immagini.

Proteste a Minneapolis, lacrimogeni contro la folla

In serata centinaia di persone hanno manifestato per la morte del giovane e hanno raggiunto il dipartimento di Polizia della zona dell’uccisione. I manifestanti hanno trovato gli agenti di Polizia in tenuta anti-sommossa che, per disperdere la folla, hanno sparato lacrimogeni. Sono seguiti minuti di tensione con tafferugli e scontri tra le parti.

L’agente lascia il carcere dopo il pagamento della cauzione

Come riferito da USA Today, Kim Potter è stata arrestata e ha poi lasciato il carcere dietro il pagamento di una cauzione da 100.000 dollari.


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