Raid ucraino a Kursk, Putin denuncia: “Provocazione su larga scala”

Raid ucraino a Kursk, Putin denuncia: “Provocazione su larga scala”

Cinque civili morti e venti feriti durante un raid ucraino nella regione russa di Kursk: Vladimir Putin denuncia l’attacco.

La tragica situazione nella regione russa di Kursk ha suscitato una forte reazione da parte del presidente russo Vladimir Putin.

Il presidente, come riportato da Tg24.sky.it, ha definito l’attacco ucraino una “provocazione su larga scala“. Ecco le sue parole.

Vladimir Putin

Attacco ucraino a Kursk: la reazione di Putin

Il presidente Putin ha assicurato che Mosca fornirà il massimo supporto alla regione di Kursk, coinvolta in combattimenti tra le forze russe e ucraine.

Durante una conversazione notturna con il governatore Smirnov, il leader del Cremlino ha promesso sostegno “in tutti i settori” per far fronte alla situazione.

Di conseguenza, migliaia di residenti delle zone di confine sono stati evacuati verso altre regioni russe per garantire la loro sicurezza, come riportato dall’agenzia Ria Novosti.

Funzionari iraniani, citati dal New York Times, hanno dichiarato che la Russia ha iniziato a consegnare all’Iran apparecchiature avanzate di difesa aerea e radar.

Questa mossa segue una richiesta di Teheran al Cremlino per ottenere tali armi, evidenziando un rafforzamento della cooperazione militare tra i due paesi.

L’accusa verso l’Ucraina

Secondo la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, l’Ucraina starebbe cercando di aprire un “secondo fronte” in Africa, collaborando con gruppi terroristici nei paesi africani amici di Mosca.

Non avendo la possibilità di sconfiggere la Federazione Russa sul campo di battaglia, Kiev ha deciso di aprire un secondo fronte in Africa, assecondando i gruppi terroristici negli Stati africani amici di Mosca“, ha affermato Zakharova, citata da RIA Novosti.

Zakharova ha accusato Kiev di continuare a utilizzare metodi terroristici sul territorio russo, con sabotaggi, omicidi politici e bombardamenti regolari delle infrastrutture civili.

Continueremo ad attirare l’attenzione della comunità internazionale, anche nelle piattaforme multilaterali, su questo comportamento apertamente barbaro di Kiev“, ha concluso la portavoce.

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