Il rapporto Censis 2021: l’irrazionalità dilaga. Per 3 milioni di persone il Covid non esiste. Aumentano i Terrapiattisti.

Il Censis ha presentato il cinquantacinquesimo rapporto sulla situazione sociale del Paese, quindi il rapporto relativo al 2021. Trai temi analizzati ci sono ovviamente temi economici ma anche diversi argomenti relativi alla pandemia da Covid-19. E quanto emerge dal rapporto è quantomeno preoccupante.

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Covid e restrizioni, più del 50 per cento è disposto a rinunciare alle libertà personali in nome della tutela della salute collettiva

Stando a quanto emerge nel rapporto, quasi il 58% degli italiani si è detto disposto a rinunciare alle libertà personali in nome della tutela della salute collettiva. Di fatto più della metà della popolazione in questa emergenza sanitaria si affida al governo e confida nell’opera dell’esecutivo, che quindi tra le mani ha un bene prezioso: la fiducia quasi incondizionata della popolazione.

Sempre per quanto riguarda il Covid, il 77% delle persone chiede addirittura un inasprimento delle pene per chi non rispetta le norme contro la diffusione del virus, come ad esempio il distanziamento e l’obbligo di indossare la mascherina al chiuso e nei luoghi affollati.

Dall’analisi emergono però anche aspetti preoccupanti. Ad esempio quasi il cinquanta per cento dei giovani ritiene che gli anziani debbano essere assistiti dopo di loro.

Sempre per quanto riguarda l’emergenza sanitaria, quasi l’ottanta per cento degli italiani chiede che le restrizioni non vengano allentate (o addirittura che vengano inasprite) in vista del Natale e del Capodanno.

Coronavirus
Coronavirus

Il Covid non esiste e la terra è piatta

Da segnalare il fattore irrazionalità che emerge dal rapporto Censis. Per quasi tre milioni di italiani il Covid non esiste, per il 10% il vaccino contro il Covid non serve a nulla, quasi il 6% ritiene che la Terra sia piatta e per il 10% l’uomo non è mai sbarcato sulla Luna.

Lavoro, giovani e donne sono le vittime del 2021

Per quanto riguarda il lavoro, giovani e donne sono le categorie più in difficoltà anche per quanto riguarda il 2021. L’emergenza Covid ha accentuato alcune criticità già presenti nel tessuto sociale e che risultano irrisolte nonostante i recenti sforzi del governo.

Il novanta per cento degli italiani ritiene che il lockdown abbia amplificato le disuguaglianze sociali penalizzando principalmente le categorie più vulnerabili.

Di seguito il comunicato stampa di presentazione del rapporto Censis 2021.

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ultimo aggiornamento: 03-12-2021


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