Il decreto contro i rave party prevede pene molto più severe rispetto a quelle previste negli altri paesi a differenza di quanto dice il ministro Piantedosi.

Secondo il ministro Piantedosi il primo decreto varato anti-rave dal nuovo governo si adegua agli standard europei. Ma in nessun paese è prevista una pena che arriva a 6 anni di carcere come è scritto in questo decreto. Le polemiche che sono emerse in questi giorni riguardano soprattutto la vaghezza di questa norma perché è aperta a varie interpretazione e rischia di essere applicabile per qualsiasi raduno come occupazioni scolastiche o manifestazioni.

Il governo ha aperto alla possibilità di cambiare la norma anche perché se, come vuole la premier e Tajani, non saranno previste le intercettazioni – previste solo per reati gravi come mafia e terrorismo – la pena massima scenderà almeno sotto i 5 anni. Tra i giuristi e politici c’è anche chi rivendica che esiste già una norma quasi identica per l’occupazione di suoli e edifici pubblici e privati, l’art. 633 c.p., la cui pena massima è 3 anni. E inoltre in questa legge non si fa esplicito riferimento ai rave.

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Cosa prevede la normativa negli altri paesi Ue

Negli altri paesi Ue le pene non sono così gravi per i rave party, come riporta Domani. In Francia la legge del 2001 vieta l’organizzazione di raduni di oltre 250 persone – il decreto emanato da Piantedosi prevede più di 50 – senza l’autorizzazione. Sequestro di impianti, multe a organizzatori e intervento forze dell’ordine ma nessun tipo di detenzione per chi partecipa ai rave. Nel Regno Unito c’è una norma più severa del 1994 il Criminal Justice Act. La legge dà alle forze dell’ordine il potere di allontanare chi partecipa ai rave, raduni di 20 o più persone dove viene suonata musica amplificata durante la notte.

La legge del Regno Unito è molto dettagliata, al contrario della vaghezza che caratterizza quella italiana, definendo anche ciò che si intende per musica. Il reato avviene nel momento in cui la persona su intervento delle forze dell’ordine non lascia il luogo del rave. Questa persona sarà punibile con la detezione di massimo 3 mesi.

La normativa tedesca in materia di rave party si concentra sul mancato rispetto delle leggi che tutelano le bellezze naturali o violazione di domicilio. Ma in Germania i rave sono stati resi legali per favorire l’organizzazione nel rispetto delle regole.

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ultimo aggiornamento: 03-11-2022


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