Recovery plan italiano, prende forma la task force. In campo Conte, Gualtieri, Patuanelli, sei manager e trecento tecnici.

Il governo italiano accelera in vista della messa a punto del Recovery plan e studia la formula giusta per avere una cabina di regia in grado di coordinare i lavori e seguire in maniera meticolosa gli investimenti e i progetti da realizzare con gli ingenti finanziamenti che arriveranno dall’Unione europea.

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La struttura incaricata della realizzazione del Recovery plan italiano: in campo Conte, Patuanelli, Gualtieri, 6 manager e 300 tecnici

Dopo il vertice a Palazzo Chigi del 29 novembre si parla di una task force decisamente complessa e strutturata. Ai vertici della struttura di controllo ci sono il Comitato interministeriale Affari Europei e un organo politico composto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia Gualtieri e il ministro Patuanelli. Poi troviamo una squadra di manager (dovrebbero essere sei). Ogni manager dovrebbe seguire una parte del maxi-piano italiano. Chiude il cerchio, anzi la piramide, una task force che secondo le indiscrezioni dovrebbe essere composta da trecento persone.

Roberto Gualtieri
Roberto Gualtieri

Recovery plan, la task force italiana

Ma proviamo a comprendere la struttura nel dettaglio.

La Cabina di Regia sarà formata da:
Comitato interministeriale Affari europei
un organo politico (composto da Conte, Gualtieri e Patuanelli)
un comitato esecutivo (composto da sei manager, l’unico dubbio è legato al numero di professionisti).

I manager dovrebbero essere sei, sei come i pilastri del Recovery plan italiano. Ognuno avrebbe quindi il proprio settore di conseguenza e sarà responsabile del raggiungimento degli obiettivi prefissati nei tempi stabiliti.

Alla base troviamo una squadra di trecento tecnici che si concentreranno sui passaggi specifici del piano.

Discussioni in corso

Stando a quanto emerso, la struttura sopra indicata è ancora al centro di un confronto all’interno del governo. Anche durante il vertice a Palazzo Chigi non si sarebbe arrivati a mettere un punto alla questione che comunque dovrà essere chiusa in tempi relativamente brevi.

Le richieste di Pd e Italia Viva

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte quindi ascolta le richieste arrivate dalla maggioranza di governo, con Pd e Italia Viva che avevano chiesto che la gestione dei fondi europei fosse collegiale anche dal punto di vista politico, quindi non una questione da risolvere tra Palazzo Chigi e un numero più o meno ristretto di tecnici e manager.

Resta ora da capire se la formula ipotizzata possa accontentare tutte le richieste e se si possa quindi procedere con il via libera.

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ultimo aggiornamento: 29-11-2020


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