Red Bull F1: dopo le tensioni interne, chi ne esce vincitore è Horner
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Direttore: Alessandro Plateroti

Red Bull F1: dopo le tensioni interne, chi ne esce vincitore è Horner

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La stabilità di Red Bull Racing in F1: strategie vincenti e nuove dinamiche di potere, il numero uno è Horner.

Negli ultimi due anni, Red Bull Racing ha dimostrato una superiorità tecnica tale da permettersi di superare una significativa crisi interna senza incidere sulle sue prestazioni in F1. Nonostante le tensioni, la squadra ha mantenuto inalterato il suo equilibrio, evidenziando un meccanismo aziendale estremamente efficiente, capace di affrontare e superare le difficoltà temporanee.

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Con la scomparsa di Dietrich Mateschitz, fondatore di Red Bull, è emersa una lotta di potere tra le due anime dell’azienda: quella austriaca e quella thailandese. Mentre i Mateschitz vedevano in Helmut Marko il loro rappresentante, gli azionisti asiatici si orientavano verso Chris Horner. Questa divisione ha portato a tensioni interne, culminate in una sorta di confronto tra Marko e Horner.

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Christian Horner prende il sopravvento

Negli ultimi mesi, l’ala Horner ha guadagnato terreno, estendendo la sua influenza anche su AlphaTauri. La scelta di Peter Bayer come CEO di AlphaTauri rappresenta un importante passo in questa direzione. Il rifiuto di una collaborazione con Porsche e la scelta di un accordo con Ford, spinta da Horner, hanno rafforzato ulteriormente la sua posizione all’interno di Red Bull.

La squadra di Milton Keynes ha sempre puntato sulla stabilità e sulla programmazione, una strategia che ha garantito costanti successi in Formula 1. A differenza di altre scuderie storiche, come Ferrari, Williams e Mercedes, che hanno incontrato difficoltà e crisi di risultati, Red Bull ha saputo mantenere un alto livello di prestazioni grazie a una pianificazione accurata e a una gestione efficace delle risorse.

Adrian Newey: il cuore della strategia tecnica di Red Bull

Una figura chiave nel successo di Red Bull è Adrian Newey, il geniale ingegnere che si è unito alla squadra nel 2006. La sua capacità di innovazione e la flessibilità concessagli dalla scuderia hanno contribuito in modo significativo al mantenimento della competitività di Red Bull. La scuderia austriaca ha sempre lavorato per trattenere Newey, offrendogli stimoli e opportunità per evitare la sua partenza.

Il modello operativo di Red Bull si distingue per la sua continuità e flessibilità, in netto contrasto con le strategie adottate da altre squadre come Ferrari, che tendono a cambiamenti più frequenti e improvvisi. La recente storia della Formula Uno dimostra che la stabilità paga. In Red Bull, le tensioni tra Horner e Marko sono state risolte efficacemente, permettendo alla squadra di proseguire nel suo percorso di successo, tracciato negli anni e ora più forte che mai.

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ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2023 18:58

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