Reddito di Cittadinanza, in attesa del sussidio anche ex terroristi rossi e membri del clan Spada. Le criticità del provvedimento.

È iniziato il grande cammino che porterà all’erogazione del reddito di cittadinanza che dovrebbe raggiungere quasi tre milioni di persone.

Dopo la pubblicazione dell’apposito modulo (come scaricarlo e come compilarlo), il sito ufficiale, gli uffici postali e i Caf hanno aperto le porte ai richiedenti che dal 6 marzo hanno potuto presentare le richieste per ottenere il sussidio. Ma non mancano le polemiche.

A richiedere il redditto, infatti, anche i rom, cui Salvini aveva dichiarato guerra in nome dell’ordine pubblico, e addirittura ex militanti delle Brigate Rosse. Le indiscrezioni rilanciate da il Giornale non possono far felice ovviamente il Ministro dell’Interno che probabilmente attenderà le conferme e le assegnazioni del contributo prima di chiedere lumi e forse chiedere di rivedere i criteri.

Reddito di cittadinanza
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Reddito di cittadinanza, alta affluenza di stranieri

Nei primi giorni utili per presentare le domande sono stati tantissimi gli stranieri che si sono presentati agli uffici postali per consegnare i moduli. Non tutti sarebbero residenti in Italia da dieci anni, come richiesto dai requisiti, ma molti sperano di poter far leva sull’incostituzionalità del provvedimento ventilata da diversi giudici ed esponenti della magistratura, Insomma, qualcuno potrebbe fare ricorso e a quel punto potrebbe essere un bene aver giocato d’anticipo presentando la domanda nonostante tutto.

A chiedere il reddito anche ex brigatista che afferma: Non voterei mai il Movimento Cinque Stelle

Tra i richiedenti della prima ora anche Rosario La Paglia, condannato negli anni duri per terrorismo rosso. Intercettato dai cronisti l’ex terrorista ha confermato di aver richiesto il Reddito di cittadinanza ma di non essere un elettore del Movimento Cinque Stelle, che non voterebbe mai.

Ostia, anche gli Spada in lista al Caf per il Reddito di Cittadinanza

L’altro caso particolarmente spinoso arriva da Roma, o meglio nello specifico da Ostia, dove arriva la notizia che anche diversi esponenti della famiglia Spada, il clan che controlla l’attività criminale sul litorale romano.


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