Referendum Giustizia: integrazioni quesito ma data non cambia
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Direttore: Franco Ferraro

Referendum Giustizia: Governo precisa quesito ma non si cambia sulla data

Senato

Non cambia la data del Referendum Giustizia ma il Governo, dopo un CdM d’emergenza, ha fatto alcune integrazioni. I dettagli.

Non cambiano le date del Referendum Giustizia previsto il prossimo 22 e 23 marzo 2026. Il Consiglio dei ministri, infatti, ha deciso di confermare la consultazione ma con una novità: l’integrazione del quesito con gli articoli della Costituzione che vengono modificati dalla riforma della Giustizia che contiene la separazione delle carriere.

Tajani, Meloni e Salvini insieme in Aula
Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini – newsmondo.it

Referendum Giustizia: le novità dopo il CdM

Il Governo di Giorgia Meloni ha deciso di andare dritto sul Referendum Giustizia. Infatti, non cambia la data del referendum al netto di qualche situazione controversa che è stata risolta in CdM. In tal senso, il Consiglio dei ministri ha deciso di confermare la consultazione per il 22 e 23 marzo ma con una novità: l’integrazione del quesito con gli articoli della Costituzione che vengono modificati dalla riforma della Giustizia che contiene la separazione delle carriere. Tale decisione è arrivata dopo l’ordinanza della Corte di Cassazione che aveva accolto il ricorso del comitato di 15 giuristi.

La decisione del Governo sull’integrazione

La svolta in merito all’integrazione sarebbe arrivata dopo una telefonata tra la Premier Meloni e il presidente della Repubblica Mattarella che avrebbe detto alla presidente del consiglio che la soluzione adottata dal Consiglio dei Ministri per il decreto dei referendum sarebbe “giuridicamente ineccepibile“.

“Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, vista l’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum comunicata il 6 febbraio 2026, ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica, per l’adozione del relativo decreto, di precisare il quesito relativo al referendum popolare confermativo già indetto con il decreto del 13 gennaio 2026 nei termini indicati dalla citata ordinanza, fermo restando lo stesso decreto”, è stata parte del comunicato finale con il quale il Governo ha quindi confermato le date del referendum dopo l’integrazione.

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ultimo aggiornamento: 8 Febbraio 2026 9:25

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