Mentre Calenda è indeciso sull’alleanza con il Pd, Renzi ha le idee chiare e si tiene alla larga dai dem.

La coalizione tra Azione e il Pd sembra stia per naufragare. Calenda non vede in modo positivo questa ammucchiata. Dello stesso parere Matteo Renzi che aveva aperto le porte al Pd ma aveva posto il veto per i 5 stelle e coloro che non hanno votato la fiducia a Draghi. Per il leader di Italia Viva la sinistra non ha voglia di vincere contro la destra.

Se la sinistra avesse davvero voglia di vincere queste elezioni incalzerebbe Meloni e Salvini sulla competenza, sulla credibilità, sulla coerenza, sulle tasse, sull’energia. Invece, la sinistra sembra voler perdere: imbarca le idee più disparate. E ieri Enrico Letta ha aperto la campagna elettorale proponendo una nuova tassa, stavolta la tassa di successione” ha dichiarato l’ex dem criticando la proposta della tassa di successione, ironizzando con un “almeno si muoia gratis”.

Matteo Renzi
Matteo Renzi

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Renzi: Lavoriamo ad un terzo polo, saremo contenti se ci saranno altre forze

Inoltre, Renzi ha aggiunto che “Lo scontro tra noi e il Pd oggi sta nelle idee, non sui seggi. Se dici di voler combattere la destra e proponi di aumentare le tasse, non combatti la destra, ma le regali voti. Facendo queste proposte Letta fa vincere la Meloni: non la contrasta, la blinda” dice il leader di Iv riferendosi all’obiettivo di Letta principale, ovvero non far vincere la destra.

“Andare da soli contro tutti è difficile. Anche perché tutti ti dicono che così non conti niente” ma il partito di Renzi punta al 5% superando la soglia dello sbarramento e cercare di fare la differenza anche con pochi voti per mandare al Parlamento gente competente. “E se insieme a noi ci saranno altre forze pronte a costruire davvero un terzo polo attrattivo e coinvolgente, saremo felici di lavorare insieme” ammiccano ad Azione.

Per questo, e vari altri motivi, Renzi ha scelto il terzo polo. Italia viva ha scelto di correre da sola mettendosi come un’opzione tra Letta e Meloni prendendo le distanze da entrambi. “Noi lavoriamo a un terzo polo, diverso dalla destra sovranista e dalla sinistra delle tasse. Che parli di lavoro e non di assistenzialismo. Di giustizia e non di giustizialismo. Di ambiente e non di ideologia. Di infrastrutture e non di veti. Di diritti e non di slogan”.

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ultimo aggiornamento: 01-08-2022


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