Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha commentato le vicende legate agli attacchi di Israele e Usa all’Iran e non solo.
Continua l’alta tensione a suon di attacchi missilistici e raid tra Israele, Usa e Iran. Tutto il Medio Oriente è sotto le bombe e in questa situazione anche l’Europa si trova coinvolta. Di questo e non solo ha parlato a Il Messaggero Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che non ha fatto mancare una critica al Governo italiano guidato da Giorgia Meloni.

Guerra tra Israele, Usa e Iran: la morte di Khamenei
Nel corso dell’intervista a Il Messaggero di cui riportiamo solo pochi estratti, Matteo Renzi ha subito detto la sua su quanto sta accadendo in Medio Oriente. In particolare dopo la morte della guida suprema iraniana Khamenei. “Il mondo senza Khamenei è un posto migliore. E la situazione in Iran non può che migliorare”, ha precisato il leader di Italia Viva.
“I tanti autoproclamati esperti di diritto internazionale che contestano l’intervento di Stati Uniti e Israele dove erano quando migliaia di ragazzi venivano appesi alle forche del regime degli Ayatollah dopo torture e sevizie?”, ha detto ancora.
In merito alle mosse del presidente americano, Renzi ha aggiunto: “Trump ha torto sui dazi, ha torto sul rapporto con l’Europa, ha torto sulle violenze inflitte da ICE ai cittadini americani, ha torto sulla spavalda negazione della verità. E ha torto su molto altro. Ma su Maduro e Khamenei io non critico Trump, tutt’altro: lo ringrazio. Penso tutto il male possibile della presidenza Trump ma su questi due dossier penso che si debba prendere atto dell’uscita di scena di due dittatori pericolosi. Il prossimo fronte, a naso, è Cuba. Senza il petrolio venezuelano anche i compagni dell’Avana faranno fatica. Per me è questione di qualche mese, non di più”.
Il ruolo dell’Europa e dell’Italia
Interessante la visione di Renzi in merito al ruolo dell’Europa in questo conflitto in Medio Oriente: “L’Europa non tocca palla e questo è il dato politico più devastante per noi. Non ci siamo, semplicemente non ci siamo”, ha detto. “Non so che cosa stiano facendo in queste ore la presidente von der Leyen, l’alto rappresentate per la politica estera EU, l’inviato speciale per le Nazioni Unite. La mia risposta è semplice: nulla, fanno finta di nulla, per mascherare la loro incapacità”.
Stesso discorso sull’Italia: “Cosa sarebbe successo se fossi stato io Premier? Non avrei fatto la brutta figura che ha fatto il Governo Meloni e di conseguenza tutta Italia, non avrei mai raccontato a tutti di essere il ponte con Trump. Perché alla prova dei fatti l’Italia non è stata nemmeno informata preventivamente come pare sia invece avvenuto per Francia, Germania, Inghilterra, persino la Polonia. Avrei cercato di giocare un ruolo geopolitico”.
E ancora: “Anche le dichiarazioni del ministro Tajani mi lasciano perplesso: le sue parole sembrano estratte da un manuale anziché offrire una visione. Gli alleati non ci hanno consultato, i nostri servizi segreti non si sono accorti di nulla, non è una bella figura per l’Italia“.