Restrizioni in Russia per l’aumento dei casi di coronavirus. Putin dichiara non lavorativi i giorni dal 30 ottobre al 7 novembre.

MOSCA (RUSSIA) – Ritornano le restrizioni in Russia per l’aumento dei casi di coronavirus. Ormai da tempo il Paese sta registrando numeri importanti e per questo motivo si è deciso di mettere in campo alcune misure con obiettivo di mettere definitivamente fine a questo incremento dei contagi.

Come riportato dall’Ansa che cita i media locali, il presidente Putin ha dichiarato non lavorativi i giorni che vanno dal 30 ottobre al 7 novembre (in alcune zone queste misure entrano in campo il 23) per provare a fermare la crescita dei positivi. Si tratta di una misura ‘soft’ visto che non è previsto, al momento, il ritorno al lockdown. Successivamente si capirà se continuare su questa strada oppure ritornare alla normalità.

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Dalla Russia alla Lettonia, ritornano le restrizioni

La Russia non è l’unico Paese ad aver introdotto nuovamente delle restrizioni per porre fine alla crescita dei contagi. Anche la Lettonia si è vista costretta a mettere in campo delle misure per cercare di contenere la nuova ondata di casi. Il ministro della Salute, chiedendo scusa ai cittadini per non aver raggiunto gli obiettivi con la campagna vaccinale, ha annunciato un lockdown fino al 15 novembre.

Coronavirus
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In Italia situazione sotto controllo

I casi sono in aumento quasi in tutta Europa ma in Italia la situazione continua ancora ad essere sotto controllo. Possibile nei prossimi giorni un incremento dei contagi per la ripartenza delle attività anche se la copertura vaccinale importante non dovrebbe portare ad un ritorno a restrizioni.

Il premier Draghi si è detto pronto a valutare ulteriori riaperture se i dati lo consentiranno. Sicuramente i primi giorni di novembre saranno fondamentali per capire meglio l’andamento della pandemia e prendere delle decisioni sul futuro.

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ultimo aggiornamento: 20-10-2021


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