Revoca concessioni ad Autostrade, si decide dopo le elezioni regionali

Nodo Autostrade, si decide tutto dopo le Regionali. E non sono esclusi colpi di scena…

Concessioni Autostrade, il governo prenderà una decisione dopo le elezioni regionali. Non è esclusa l’ipotesi della maxi-multa con una revisione dell’accordo.

Revoca delle concessioni, si avvicina il momento della resa dei conti al governo sul caso Autostrade. Ma il confronto definitivo andrà in scena dopo le elezioni regionali, quando saranno chiari i rapporti di forza nella maggioranza. Si tratta di un’arma a doppio taglio per Luigi Di Maio che rischia di uscire delegittimato.

Il Movimento 5 Stelle spinge da mesi per la revoca delle concessioni. Italia Viva di Matteo Renzi non vuole soluzioni politiche ma indica la via: quella dei tribunali. Il Partito democratico sembra indirizzato verso un compromesso che possa accontentare tutti, portando una somma ingente nelle casse dello Stato e limitando lo strapotere di Aspi.

Revoca delle concessioni ad Autostrade, decisione rinviata: la questione sarà affrontata (e risolta) dopo le elezioni regionali

Analizzando le recenti dichiarazioni di Luigi Di Maio e della De Micheli, titolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sembra evidente che la decisione, in linea di massima, sia già stata presa. A conferma di questa intuizione c’è anche il testo del Milleproroghe, che indica la via post-Autostrade. Aspi ha accusato il colpo anche e soprattutto in Borsa e si è appellata all’Ue accusando il governo di star affossando il titolo societario a forza di attacchi e frasi minatorie che creano un clima di incertezza intorno alla stabilità della società della famiglia Benetton.

Atlantia
fonte foto https://www.facebook.com/autostradeperlitalia/

Il piano di Luigi Di Maio: revoca immediata delle concessioni ad Autostrade

Di Maio ha già apparecchiato il tavolo: togliere le concessioni ad Autostrade e congedare la società con un indennizzo da 7 miliardi di euro a fronte dei 23 previsti dall’accordo iniziale. Almeno secondo i vertici di Autostrade per l’Italia. La gestione delle tratte autostradali in questione passerebbe temporaneamente ad Anas, ma il passaggio di consegne non è così semplice. Anzi…

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Ma c’è il problema Anas

Supponendo per un attimo che il governo riesca a trovare una strategia conveniente per liberarsi di Aspi, a questo punto dovrebbe mettere Anas nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro. E il problema, come sempre, è anche se non soprattutto economico.

Inoltre sembra che Anas sia pronta a chiedere garanzie anche legali. Stando a quanto emerso fino a questo momento, sembra che sulle tratte di Aspi ci siano diverse criticità strutturali da risolvere. Ponti e gallerie a rischio ad esempio. Se una nuova tragedia dovesse colpire l’Italia quando la gestione è già nelle mani di Anas chi paga i danni e chi risponde legalmente di quanto accaduto? E la risposta non è scontata da un punto di vista legale. E anche se lo fosse è sempre meglio che la risposta sia scritta nero su bianco

ultimo aggiornamento: 16-01-2020

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