Affidi illeciti, la Cassazione: il sindaco di Bibbiano non poteva essere arrestato

Revocati gli arresti domiciliari per il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti. Per il primo cittadino cade anche l’obbligo di dimora notturno nel suo Comune di residenza.

Il Tribunale del Riesame di Bologna ha revocato gli arresti ai domiciliari per Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano. Per il primo cittadino, venuto tristemente alla ribalta per il caso degli affidi illeciti cade anche l’obbligo di dimora notturno nel Comune di residenza, ossia Albinea.

Secondo la Cassazione, che si è espressa il 3 dicembre, il primo cittadino non poteva essere arrestato.

Affidi illeciti, revocati gli arresti domiciliari al sindaco di Bibbiano Andrea Carletti

Andrea Carletti era stato condannato agli arresti domiciliari lo scorso 27 giugno. Le accuse a suo carico sono quelle di abuso di ufficio e reato ideologico. Secondo l’accusa il sindaco di Bibbiano sarebbe coinvolto nel caso degli affidi illeciti che ha scosso l’opinione pubblica e sul quale gli inquirenti indagano nell’operazione denominata Angeli e Demoni.

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Le accuse a carico di Andrea Carletti

Il primo cittadino di Bibbiano avrebbe dato in concessione a un’associazione interessate dalle indagini alcuni spazi del comune. Concessioni avvenute in maniera illecita, secondo l’accusa.

Il sindaco di Bibbiano querela Luigi Di Maio per le offese sui social

Andrea Carletti nei giorni scorsi è passato al contrattacco sporgendo denuncia nei confronti delle persone che lo hanno insultato sui social network o attraverso email anche minatorie. Tra le persone querelate spicca il nome del leader del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio, che prima dell’alleanza politica con il Partito democratico aveva duramente attaccato il Pd e il sindaco.

La Corte di Cassazione, non c’erano i presupposti per arrestare il sindaco di Bibbiano Carletti

Secondo la Cassazione non vi erano i presupposti per procedere con l’arresto di Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano. L’uomo è indagato nel caso degli affidi illeciti per abuso d’ufficio, ma stando a quanto stabilito dalla Corte non ci sarebbero state le condizioni per procedere con l’arresto.

La Cassazione ha revocato anche l’obbligo di dimora per Carletti in quanto non ci sarebbero le condizioni per alcuna misura cautelare.