Il tecnico lo vede più come alternativa a Romagnoli, ma lo svizzero è un’ala (al massimo un terzino). Il Milan non può fare a meno della spinta di Ricardo Rodríguez.

Il gol è giusto un dettaglio. Importante sì, ma non così tanto. Contano più la prestazione e i movimenti. Ricardo Rodríguez è un esterno, che piaccia o no a… Vincenzo Montella. Ok, in caso di necessità può giocare anche nei tre di difesa, ma lo svizzero è sempre stato un giocatore di fascia (ala o terzino, poco importa). Eppure, l’allenatore non sembra pensarla allo stesso modo. Secondo le indiscrezioni filtrate in settimana da Milanello, l’Aeroplanino considera l’ex Wolfsburg più un’alternativa ad Alessio Romagnoli che una concreta pedina da piazzare sul binario mancino. In quella posizione, con ogni probabilità, vedremo spesso Giacomo Bonaventura, nonostante Jack abbia dimostrato di soffrire parecchio quel ruolo a “tutta fascia”.

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Scelte discutibili di un mister che, fin qui, ha sbagliato spesso e (mal) volentieri. La speranza è che la prova offerta da Ricardo Rodríguez contro l’Austria Vienna in Europa League (con tanto di gol a impreziosire una performance super) possa in qualche modo scuotere Montella, spingendolo a rivedere le proprie intenzioni. Perché il 25enne di Zurigo – autentico polmone di un Milan orfano, sulle corsie, di Andrea Conti – non può “sopravvivere” in un ruolo che non gli appartiene.

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ultimo aggiornamento: 24-11-2017


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