Lombardia e Bolzano pronte a fare ricorso sulla zona rossa. Ed è scontro con il Governo.

ROMA – Lombardia e Bolzano preparano il ricorso sulla zona rossa. La decisione è stata annunciata dai singoli governatori che non hanno condiviso la scelta fatta dal Ministero della Salute.

Un braccio di ferro che potrebbe portare ad una nuova battaglia legale tra Stato e Regioni in un momento non semplice a livello governativo. Come detto, le decisioni saranno prese solo dopo la firma del ministro Speranza e non sono esclusi nelle prossime ore dei contatti tra i governatori e il titolare della Salute per trovare una soluzione.

Lombardia e Bolzano contro la ‘zona rossa’

Il primo a minacciare il ricorso è stato proprio Attilio Fontana attraverso una nota riportata da La Repubblica: “Non condividiamo la scelta e siamo pronti al ricorso. In Lombardia negli ultimi 15 giorni la situazione è migliorata per restare in arancione. Attendiamo l’ufficialità del Ministero della Salute, ma siamo pronti a presentare ricorso“.

Attilio Fontana
Attilio Fontana

Sulla stessa linea anche la Provincia di Bolzano. “Sono rimasto abbastanza sconcertato, visto che siamo in zona gialla. Anche il ministro è rimasto sorpreso“, ha detto Arno Kompatscher. Il governatore ha deciso di firmare l’ordinanza per mantenere le regole della zona gialla da domenica. E non si esclude la possibilità di ricorrere al Tar.

La Sicilia resta in zona rossa

L’unica a restare in zona rossa è la Sicilia. I numeri parlano di zona arancione, ma Musumeci ha invitato il ministro Speranza ad attuare misure più restrittive per ritornare il prima possibile nella fascia gialla.

Il provvedimento dovrebbe durare tre settimane, ma non si esclude la possibilità di una retrocessione dopo 14 giorni come chiesto dallo stesso governatore. Anche in questo caso ci aspettiamo una possibile battaglia fra due settimane se il Ministero dovesse ritardare il passaggio in zona arancione della stessa regione.


Vaccino Covid, in Italia tagliato il traguardo del milione. Conte esulta, “Primi in Europa”

Covid, cosa si può fare oggi 16 gennaio