Ieri in Senato è stata approvata la discussa riforma Cartabia. Ma cosa cambia nella giustizia italiana?

Dopo il fallimento dei referendum il testo della riforma sulla giustizia, la cosiddetta riforma Cartabia, è stata approvata in Senato. Nonostante l’ostruzionismo della Lega, nessun emendamento è passato e l’iter è proseguito verso l’approvazione. La ministra della giustizia esulta con un “passaggio storico” anche se per molti partiti poteva essere fatto molto più di così, ovvero semplici ritocchi.

La legge in sostanza modifica alcune norme dell’ordinamento giudiziario. Alcune di queste erano stato oggetto del referendum del 12 giugno che però non ha raggiunto il quorum risultando in un fallimento. Proprio per questo flop, la Lega aveva spinto per apportare maggiori modifiche ma anche quello si è risolto in nulla di fatto.

Marta Cartabia
Marta Cartabia

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Cosa prevede la legge Cartabia?

Quello che introduce la riforma Cartabia è la separazione delle carriere. Ovvero la separazione della funzione di pubblico ministero da quella del giudice. Ad oggi era possibile passare da una funzione all’altra per quattro volte mentre con la riforma i magistrati potranno fare un solo cambio nei soli primi dieci anni di carriera.

Il problema che però resta è che magistrato requirente e giudicante fanno parte dello stesso ordine. Questa commistione ha portato agli scandali come quello di Palamara. Anche il problema delle correnti non è stato risolto con la votazione. Con la riforma le nomine si decideranno in base all’ordine cronologico delle scoperture per evitare scambi di favore fra correnti nel Csm.

Porte girevoli

Un altro elemento della riforma è la cosiddetta norma delle porte girevoli. Ovvero, i magistrati che hanno ricoperto cariche elettive per almeno un anno poi non possono ritornare a svolgere funzioni della magistratura. Inoltre, ritorneranno a svolgere la loro professione non nella regione dove erano candidati.

Composizione Csm

La legge approvata in Senato inoltre prevede un cambio per la composizione del Consiglio superiore di magistratura. Il csm sale da 27 a 33 membri, i laici passano da 8 a 10 e i togati da 16 a 20. Questo cambio è stato fatto per aumentare la parità ed evitare lo strapotere delle correnti.

Presunzione di innocenza

Nella riforma è prevista anche la normativa sulla presunzione di innocenza. Questo sta indicare lo il limitare di scambio di informazioni tra procure e stampa andando a influenzare la pubblica opinione. Solo il procuratore capo può parlare con i giornalisti sotto forma di conferenza stampa.

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ultimo aggiornamento: 17-06-2022


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