Rifornimento metano: quanto costa e dove trovare i distributori

La rete per il rifornimento metano in Italia è tra le più vaste d’Europa anche se in molte regioni non vi sono distributori in autostrada.

L’industria dell’auto ha intrapreso una lenta ma costante trasformazione volta a realizzare vetture sempre più ecosostenibili, limitando o azzerando del tutto (nel migliore dei casi) le emissioni inquinanti. La strada verso la mobilità sostenibile ha imboccato, nel tempo, direzioni diverse trovando soluzioni differenti. Una di queste è l’utilizzo di combustibili alternativi alla benzina o al diesel, come ad esempio il metano.

Dove fare rifornimento di metano

Per il rifornimento di metano occorre recarsi in una delle circa 1400 stazioni di servizio distribuite su tutto il territorio nazionale (ad eccezione della Sardegna, dove il primo impianto potrebbe entrare in funzione nel 2018). A differenza di altri paesi europei, non è possibile fare rifornimento di metano fai da te ma è necessario rivolgersi ad un operatore. L’operazione richiede di per sé pochi minuti, il tempo necessario a riempire completamente le bombole dell’impianto della vostra auto. Ogni tanto è bene ricordarsi di fare anche rifornimento di benzina, dal momento che i motori a metano utilizzano la benzina in fase di accensione.

Per localizzare il rifornitore di metano auto più vicino si può ricorrere a diverse risorse. La prima è internet: basta effettuare una breve ricerca molti siti specializzati offrono la possibilità di individuare nella propria regione o provincia il punto di rifornimento più vicino (fornendo anche indicazioni sul prezzo e orari di apertura). Se ci si trova già in viaggio, è possibile ricorrere ad applicazioni per Smartphone e Android oppure visualizzare le stazioni di servizio più vicine tramite le mappe POI del navigatore satellitare. Sapere dove poter fare rifornimento di metano è molto importante, perché i distributori non sono distribuiti in maniera omogenea: prima di partire per un lungo viaggio è bene accertarsi che lungo il tratto da percorrere sia la possibilità di fare il pieno di metano; bisogna infatti tener presente che sui tratti di autostrada non è facile trovare un distributore così come può esserlo in città. Per questo, molti siti offrono anche la possibilità di calcolare il percorso da effettuare individuando tutte le stazioni di rifornimento presenti lungo il tragitto, segnalando anche se sono aperti, chiusi o soggetti a restrizioni per quanto riguarda l’accesso.

Rifornimento Metano
Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/taloimage/737478619/sizes/l

I distributori di metano in Italia

Benché i distributori di metano non siano ancora attivi in Sardegna, l’Italia può vantare la più vasta rete di distribuzione del metano in tutta Europa con quasi 1400 punti di rifornimento attivi distribuiti su tutto il territorio nazionale. Lo sviluppo della rete di metanodotti è dovuto anche al fatto che nel nostro paese questo gas è ampiamente adoperato per il riscaldamento domestico. Ciò ha permesso di realizzare con relativa facilità i collegamenti necessari tra i punti di produzione e di distribuzione del metano.

Dal momento che un serbatoio di metano è molto meno capiente di quelli utilizzati per il diesel o la benzina, l’autonomia di una vettura con un solo pieno è limitata (circa 300 km). Per questo, quando si affronta un lungo viaggio in autostrada, è bene sapere se, lungo il tratto da percorrere, è possibile fare rifornimento oppure no. In generale, la situazione i distributori di metano in autostrada è migliore al Nord rispetto al Sud.

In alcune regioni, infatti, i distributori di metano sono presenti solo lungo la rete stradale. Nello specifico, si tratta di Valle d’Aosta, Liguria, Friuli Venezia-Giulia, Abruzzo, Marche, Calabria, Basilicata e Molise.

Le regioni più attrezzate, invece, sono l’Emilia Romagna (9) e la Lombardia (8); seguono il Lazio (7) e il Veneto (4). Per quanto riguarda i tratti di autostrada con il più alto numero di stazioni di rifornimento di metano auto, al primo posto troviamo la A4 (7) seguita dalla A1 (6).

Di seguito, un quadro riassuntivo:

  • Valle d’Aosta: 1 (a Charvensod)
  • Piemonte: 43 (di cui 3 lungo la rete autostradale)
  • Lombardia: 96 (di cui 8 lungo la rete autostradale)
  • Trentino Alto Adige: 7 (di cui uno sull’autostrada A22)
  • Veneto: 110 (tutti sulla rete stradale)
  • Friuli Venezia-Giulia: 5 (tutti sulla rete stradale)
  • Emilia Romagna: 132 (di cui 9 lungo la rete autostradale)
  • Toscana: 47 (di cui 3 lungo la rete autostradale)
  • Liguria: 7 (tutti sulla rete stradale)
  • Umbria: 13 (tutti sulla rete stradale)
  • Marche: 74 (di cui 2 lungo la rete autostradale)
  • Abruzzo: 21 (tutti sulla rete stradale)
  • Molise: 3 (tutti sulla rete stradale)
  • Puglia: 23 (di cui 1 lungo l’autostrada A14)
  • Lazio: 46 (di cui 7 lungo la rete autostradale)
  • Campania: 57 (di cui 3 lungo la rete autostradale)
  • Calabria: 6 (tutti sulla rete stradale)
  • Basilicata: 7 (tutti sulla rete stradale)
  • Sicilia: 15 (di cui uno sulla A18 e uno sulla A19)
  • Sardegna: 0

Il costo di un rifornimento metano

Il costo di un rifornimento dipende da svariati fattori; proprio come il prezzo del diesel e della benzina, non esiste un tariffario nazionale standard. Per questo, il costo del metano varia in base al gestore della stazione di servizio in cui decidiamo di rifornirci. Al netto di leggere oscillazioni di mercato, il costo del metano si aggira attorno ai 99 centesimi al chilo. Considerando che la capienza massima di una bombola di metano non supera i 14 kg, un pieno di metano vi costerà al massimo 15 euro.

I vantaggi del metano

L’utilizzo del metano comporta diversi vantaggi. Anzitutto, c’è il basso impatto ambientale. Quello che viene comunemente indicato come ‘metano’ è in realtà GNC (Gas Naturale Compresso), una miscela di gas naturali formata principalmente da metano (99.5%), butano, etano e propano oltre ad altri gas (azoto e pentano) presenti in piccole quantità. Trattandosi appunto di gas naturali, l’impatto sull’ambiente è inferiore rispetto a quello di altri combustibili: le vetture a metano producono infatti una quantità inferiore di emissioni di CO2.

Al di là del fattore ecologico, utilizzare un motore a metano comporta anche vantaggi di natura economica. Benché il prezzo possa non sembrare particolarmente competitivo rispetto a quello della benzina (circa 1.57 euro al litro), del diesel (1.44 euro al litro) o del GPL (0.67 euro/l), il metano ha dalla sua un elevato rendimento: un kg di gas, infatti, assicura le stesse prestazioni di un litro e mezzo di benzina o di 1.3 litri di diesel. Inoltre, un’auto alimentata a metano, pur non essendo particolarmente potente risulta essere più efficiente.

Inoltre, se già si possiede una vettura a diesel o benzina e si decide di ‘convertirla’ installando un impianto a metano, è possibile usufruire di uno sconto (incluso negli incentivi auto 2018) che va dai 500 ai 1000 euro.

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/Centro-Stampa-e-Media-srl

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/taloimage/737478619/sizes/l

Ricevi le ultime notizie sul mondo dei Motori, lascia la tua email qui sotto:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 01-02-2018

Redazione Napoli

X