Quirinale, fumata nera anche dopo la terza votazione. Si allarga il fronte del Mattarella-bis

Quirinale, fumata nera anche dopo la terza votazione. Si allarga il fronte del Mattarella-bis

La terza votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica si conclude con una nuova fumata nera ma regala indicazioni importanti in vista della quarta votazione.

Come prevedibile, anche la terza votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica si è conclusa con un nulla di fatto, ossia con una fumata nera. Sono due le notizie della giornata: diminuiscono le schede bianche e aumentano i voti per Mattarella, che resta un paracadute in caso di crisi.

Elezione Presidente della Repubblica, i risultati della terza votazione

La terza votazione regala diversi spunti di riflessione. Dopo due passaggi a vuoto, i grandi elettori iniziano a muoversi indipendentemente e si discostano dalle indicazioni dei leader, che faticano e tenere serrati i ranghi.

Primo spunto di riflessione. Fratelli d’Italia prende le distanze dagli alleati di Centrodestra, cambia strategia e vota Crosetto, uno dei fondatori di Fdi. Giorgia Meloni ha voluto mettere nero su bianco i voti che mette in palio il suo partito mandando un messaggio a Pd, M5S, Leu e anche alla Lega, con Salvini che continua a portare avanti la strategia del doppio forno, muovendosi sia nel perimetro del Centrodestra che nel perimetro della maggioranza di governo. Due realtà che evidentemente hanno strategie differenti. E Crosetto chiude la terza votazione con qualche voto esterno prendendo più voti di quelli messi a disposizione dai soli grandi elettori di Fdi, che sono 63.

Il secondo dato che emerge dalla terza votazione è che si allarga il fronte pro-Mattarella. Il Presidente della Repubblica ha detto e ribadito di non essere a disposizione per un secondo mandato ma sembra che la porta sia ancora aperta. Almeno uno spiraglio. Nel caso in cui Centrodestra e giallo-rossi non dovessero arrivare ad un accordo su un candidato condiviso e dovessero arrivare ad uno scontro senza vinti né vincitori, si potrebbe giocare la carta Mattarella, che potrebbe cambiare idea solo di fronte ad una richiesta unanime (o quasi) da parte del Parlamento.

Di seguito i risultati della terza votazione:

412 Schede bianche

125 Mattarella

114 – Crosetto

61 Maddalena

52 Casini.

Sergio Mattarella

La strategia del Centrodestra e la tentazione Casellati

La giornata del 26 gennaio è quella dei lavori sulla candidatura di Casellati. Il Centrodestra ha la tentazione di tentare un blitz puntando sulla Presidente del Senato, che però non può essere sacrificata, anche alla luce del suo ruolo istituzionale.

A frenare la candidatura di Casellati ci ha pensato Matteo Renzi, il quale, ai microfoni di La7, ha avvertito il Centrodestra che di fronte ad un blitz sul nome di Casellati il Centrosinistra potrebbe rispondere con un contro-blitz con un nome più spendibile, come ad esempio Draghi o Casini, anche se il leader di Iv non ha fatto nomi sulle alternative dell’area giallorossa.

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