Niente turbolenze e soprattutto niente affidabilità dei sondaggi: Roberto Vannacci è sicuro e sa come intervenire per Futuro Nazionale.
Al netto delle voci e della presunta spaccatura interna, Roberto Vannacci tira dritto e mostra sicurezza. Il Generale non si fida dei sondaggi e ha respinto le rilevazioni che indicano un calo dei consensi per Futuro Nazionale. Il leader del movimento, intervenuto a Milano durante un punto stampa, ha contestato apertamente l’affidabilità delle indagini demoscopiche, sostenendo che non sarebbero strumenti in grado di fotografare fedelmente la situazione politica. Non solo. L’ex leghista ha parlato anche dei recenti scontri nelle piazze italiane e di tanto altro.

Vannacci non si fida dei sondaggi: cosa fa “in strada”
Senza giri di parole, Roberto Vannacci ha spiegato in merito all’attendibilità dei sondaggi che vorrebbero Futuro Nazionale in calo: “Sono fatti da agenzie ammaestrate che non hanno lo scopo di rappresentare la realtà, ma di manipolarla”, ha dichiarato, ricordando di aver mantenuto la stessa posizione anche quando i risultati apparivano più favorevoli.
Per Vannacci, gli indicatori più attendibili arrivano direttamente dagli incontri con le persone. Ha citato l’accoglienza ricevuta al Lucca Comics, dove sarebbe stato avvicinato da numerosi giovani, e gli episodi durante i viaggi in treno, con decine di passeggeri che gli avrebbero chiesto un selfie. Anche il numero degli iscritti, secondo il leader, confermerebbe una tendenza positiva: Futuro Nazionale registrerebbe circa mille nuove adesioni ogni settimana. Meno rilevanti, invece, le interazioni sui social network. “I veri sondaggi li faccio per la strada, li ho fatti al Lucca Comics tre giorni fa dove sono stato assalito dai giovani […]”, sono state le sue parole.
Il generale ha affrontato anche il tema degli abbandoni nel partito, commentandoli con una citazione shakespeariana: “A quelli che se ne vanno noi forniremo cavalli riposati e vivande fresche per allietare il loro viaggio”. L’obiettivo, ha spiegato, è proseguire il percorso politico insieme a chi condivide realmente il progetto.
“Cercare i teppisti casa per casa”
Spazio poi ai disordini di Milano e ai danni provocati durante le manifestazioni. Rivolgendosi ai commercianti, Vannacci ha promesso iniziative affinché a pagare siano i responsabili e non il Comune. Ha parlato di risarcimenti fino all’ultimo centesimo, decurtazioni degli stipendi e lavori socialmente utili, distinguendo il diritto costituzionale a manifestare dagli atti criminali. Ha inoltre espresso vicinanza ai settori colpiti dal caro energia e alle difficoltà di giovani e negozianti.
“Vorrei dire ai negozianti che Futuro Nazionale porterà avanti tutti quei provvedimenti necessari affinché i danni la prossima volta li paghino quelli che li hanno commessi e non il Comune di Milano. Quello che ho detto in svariati posti è che li andremo a cercare casa per casa“, ha affermato il Generale.
Infine, il leader di Futuro Nazionale è intervenuto sulle cene organizzate per ricordare la marcia su Roma del 28 ottobre 1922. Vannacci ha definito la ricorrenza un evento storico, paragonandola ad altre celebrazioni del passato, come quelle dedicate all’unità d’Italia o alla Rivoluzione francese. Non ha escluso di partecipare a iniziative simili, precisando però di non aver preso parte a quelle recenti. Alla domanda sulla presenza di simboli fascisti durante gli incontri, ha replicato chiedendo se qualcuno avesse proposto di ricostituire il partito fascista.