Le parole di Giuseppe Conte sulla prima mossa che farebbe se fosse al Governo e la risposta decisa di Fratelli d’Italia: la polemica.
Dopo aver annunciato la proposta di inserire nel programma del campo largo un Reddito di Cittadinanza 2.0 “ricalibrato”, ecco Giuseppe Conte di nuovo protagonista. Questa volta, il leader del Movimento 5 Stelle è tornato a far parlare per alcune dichiarazioni in merito alla prima cosa che farebbe se fosse di nuovo al Governo. Un discorso che ha portato Fratelli d’Italia ad insorgere e a pungerlo sui social.

Conte e la prima mossa se fosse di nuovo al Governo
Giuseppe Conte ha indicato con chiarezza quale sarebbe il primo intervento del Movimento 5 Stelle nel caso di un futuro ritorno al Governo: cancellare tutti i decreti sicurezza approvati dal centrodestra. Una posizione che il presidente pentastellato ha illustrato parlando con un gruppo di studenti a margine di un evento organizzato a Roma, suscitando immediatamente la reazione di Fratelli d’Italia.
“La prima cosa che faremo quando andremo al Governo è cancellare tutti questi decreti sicurezza, questi decreti che limitano il diritto di protestare e di esprimere dissenso, che sono il fondamento della democrazia”, ha dichiarato l’ex presidente del Consiglio. Secondo Conte, dunque, le norme introdotte dall’attuale maggioranza rappresentano un problema per l’esercizio di diritti fondamentali, a partire dalla possibilità di manifestare e contestare liberamente.
FdI insorge: bufera sui social
Le sue parole hanno provocato la risposta del partito della premier Giorgia Meloni, che ha affidato ai social il proprio messaggio di replica. In un intervento pubblicato sul profilo X, Fratelli d’Italia ha criticato apertamente la posizione del leader del M5S, accusandolo di voler cancellare le misure adottate dall’esecutivo.
“Per Giuseppe Conte la priorità è cancellare i decreti sicurezza. Ancora una volta, il Movimento 5 Stelle dimostra di voler riportare l’Italia indietro, smantellando il lavoro fatto dal Governo Meloni per garantire maggiore sicurezza ai cittadini”, si legge nel post.
FdI ha contestato anche l’interpretazione delle norme fornita dall’ex premier, respingendo l’accusa che i provvedimenti rappresentino una limitazione della libertà di manifestazione. La posizione del partito è che le disposizioni siano invece necessarie per proteggere chi partecipa pacificamente alle iniziative pubbliche e impedire episodi di violenza.
“Queste norme non limitano il diritto di manifestare: servono a tutelare chi scende in piazza pacificamente e a prevenire violenze e scontri che finiscono per negare proprio quel diritto”, sostiene il partito. E conclude: “La sicurezza non è un ostacolo alla libertà, ma una condizione per garantirla a tutti”.
Per Giuseppe Conte la priorità è cancellare i decreti sicurezza. Ancora una volta, il Movimento 5 Stelle dimostra di voler riportare l’Italia indietro, smantellando il lavoro fatto dal Governo Meloni per garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Queste norme non limitano il diritto di manifestare: servono a tutelare chi scende in piazza pacificamente e a prevenire violenze e scontri che finiscono per negare proprio quel diritto. La sicurezza non è un ostacolo alla libertà, ma una condizione per garantirla a tutti.
— Fratelli d’Italia 🇮🇹 (@FratellidItalia) November 3, 2026