Clamoroso quanto accaduto a Roma: intercettato un pacco bomba nella sede di Leonardo, destinato al CEO Alessandro Profumo.

Una scena da film, quella accaduta oggi nella sede di Roma di Leonardo, azienda italiana impegnata nell’aerospaziale e nella difesa. Un pacco bomba è arrivato in sede, diretto all’amministratore delegato della compagnia, Alessandro Profumo. Ancora ignoti i motivi del pacco diretto a Profumo, mentre sembra che si sappia il mittente: uno studio legale.

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Le indagini

Disattivato dagli artificieri, il pacco conteneva polvere da sparo e fili. Il mittente, come anticipato, sembra essere uno studio legale. Gli inquirenti stanno cercando di capire i motivi e l’esatta identità del mittente. Leonardo ha una procedura consolidata di sicurezza, per quanto riguarda la corrispondenza in arrivo, che viene verificata attentamente. La zona è stata messa in sicurezza subito, aspettando gli artificieri al fine di disinnescare il congegno. Da ciò, gli inquirenti hanno già iniziato a lavorare, al fine di capire meglio i contorni di questa oscura, macabra vicenda.

Le parole del CEO

Qualche mese fa, Alessandro Profumo aveva parlato di cybersicurezza a Repubblica, esprimendosi sugli attacchi hacker prima e dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Gli attacchi sono soprattutto più sofisticati, non più numerosi. Come Leonardo vogliamo essere il punto di riferimento della sicurezza cyber, non ci interessa una crescita per vie esterne. Abbiamo un focus molto forte nello sviluppo di tecnologie proprietarie. In questi mesi stiamo lanciando anche il progetto della Cyber Academy, nata per diventare il punto di riferimento del settore, facendo sia formazione diretta sia fungendo da centro di aggregazione di realtà terze che utilizzano la nostra struttura per fare a loro volta formazione”.

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Profumo ha anche parlato del posizionamento di Leonardo nel mercato estero. Gli Stati Uniti sono un mercato molto importante. Per tutta una serie di rapporti che abbiamo coltivato nel tempo. Ma non è l’unico. Lo è anche l’Europa, a partire dalla Germania. Siamo presenti in quasi tutti i paesi dell’Est Europa. Abbiamo fatto alcune operazioni in Spagna, mentre in Francia, che rimane il mercato dove è più difficile entrare, operiamo insieme a diverse aziende come Thales e Airbus. L’Italia vale solo il 15 per cento del giro d’affari, ma è importantissima perché è qui che facciamo ricerca e sviluppiamo i nostri prodotti. Ma è la situazione di tutte le aziende del nostro settore, dove la domanda domestica ha medie molto più basse di quanto non avvenga negli Stati Uniti”.

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ultimo aggiornamento: 27-06-2022


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