L’ex Premier Romano Prodi non ha nascosto alcuni pensieri legati alla sua carriera politica. Dall’ipotesi presidenza della Repubblica fino a Palazzo Chigi.
Nelle scorse ore il nome di Romano Prodi è tornato a far parlare per via della candidatura del nipote, Luca, a Bologna. Ora, invece, è proprio l’ex Premier ad essersi preso la scena per alcune dichiarazioni rilasciate in occasione della festa per i 150 anni del Corriere della Sera. L’uomo ha ammesso di avere una certa nostalgia di Palazzo Chigi e anche di essere stato “segato” dalla Presidenza della Repubblica.

Romano Prodi: focus sulla sinistra e le critiche
A margine della festa per i 150 anni del Corriere della Sera a Bologna, Romano Prodi ha colto l’occasione per affrontare diverse tematiche legate al mondo politico, sia quello passato che quello attuale. Non sono mancati passaggi interessanti e critici verso l’attuale opposizione che secondo lui “non è pronta a offrire un’alternativa di governo. Prima di tutto perché non si sa con quale legge elettorale si va”. Secondo Prodi “l’unico sistema che salva la democrazia” è quello uninominale.
Stando all’ex Premier, l’attuale sinistra dovrebbe fare qualcosa in più: “I dirigenti dei partiti parlano solo tra di loro e non c’è grande dialogo con il Paese per stabilire insieme il programma. Io ho fatto un anno in giro per l’Italia con un pullman scassato. Questo bisogna fare, altrimenti ci si ripiega sempre su se stessi“.
Dalla Presidenza della Repubblica alla nostalgia di Palazzo Chigi
Tornando a fare riferimento alla sua esperienza politica, Prodi ha poi aggiunto alcune frasi decisamente interessanti: “Mi chiede se al centrosinistra serve un altro Prodi? No, ce ne vuole uno migliore! Il passato non si ripete, ma la battaglia politica è bella…”. E ancora: “Quando mi hanno segato alla Presidenza della Repubblica a me non piaceva fare il Presidente della Repubblica, ma il presidente del Consiglio. E confesso che quando passo da piazza Colonna ho ancora una certa nostalgia…”.